Ad Arquata i nonni insegnano dialetto in biblioteca
Insegnare il dialetto ai più giovani per far sì che questo significativo patrimonio non vada perso con il trascorrere degli anni e creare un forte legame, un ponte, fra generazioni diverse. Obiettivi che si è posta l'amministrazione comunale di Arquata Scrivia che da qualche mese sta portando avanti un progetto di riscoperta del dialetto locale
Insegnare il dialetto ai più giovani per far sì che questo significativo patrimonio non vada perso con il trascorrere degli anni e creare un forte legame, un ?ponte?, fra generazioni diverse. Obiettivi che si è posta l'amministrazione comunale di Arquata Scrivia che da qualche mese sta portando avanti un progetto di riscoperta del dialetto locale
ARQUATA SCRIVIA – Insegnare il dialetto ai più giovani per far sì che questo significativo patrimonio non vada perso con il trascorrere degli anni e creare un forte legame, un “ponte”, fra generazioni diverse. Obiettivi che si è posta l’amministrazione comunale di Arquata Scrivia che da qualche mese sta portando avanti un progetto di riscoperta del dialetto locale. Se in autunno la ricerca, guidata dall’assessore alla Cultura Nicoletta Cucinella. era mirata a scovare nonni disposti ad insegnare il dialetto, ora lo scopo è trovare adulti, bambini e ragazzi ansiosi di impararlo.
Da lunedì 6 febbraio sono infatti aperte le iscrizioni per essere ammessi al corso gratuito di dialetto, organizzato dal Comune, con l’intento di recuperare la parlata dei nonni, insegnandola alle leve più giovani con metodo accattivante e piacevole, in un contesto di divertimento. Si possono effettuare le iscrizioni presso la biblioteca comunale o via mail, fino al 28 febbraio. Nello stesso giorno è già in programma un incontro a cui prenderanno parte l’assessore Cucinella e i docenti del corso, che incontreranno gli iscritti nella sala del consiglio comunale, alle ore 18.00, per definire le giornate più idonee e gli orari del corso, dopo aver ascoltato le esigenze di tutti. Le lezioni inizieranno ai primi di marzo.
“I docenti sono persone preparate che parlano la lingua dei nostri nonni fin da bambini e continuano nel contesto familiare – spiegano da palazzo Spinola – Fulcro del dialetto è l’oralità, quindi, se gli “allievi” si appassioneranno, si potrà perfezionare la conoscenza lessicale, l’uso quotidiano, la lettura, utilizzando i testi più diversi, dalle filastrocche alle poesie, alle canzoni, alla visione di commedie dialettali recitate dalla locale Compagnia del Barchì”.
“L’apprendimento del dialetto apre a una dimensione etno-linguistica e multiculturale perché costituisce un enorme bene da conservare, praticandolo e riconfermandolo nella quotidianità, con il giusto orgoglio di attingere a una precisa espressione di patrimonio di conoscenze”, conclude Cucinella.
Per ulteriori informazioni, telefonare alla biblioteca comunale al numero 0143 600427 nell’orario di apertura al pubblico: lunedì-giovedì-venerdì dalle 15.30 alle 18.30; mercoledì dalle 9.00 alle 12.00; email: biblioteca@comune.arquatascrivia.al.it.