Imposte comunali, il bilancio gioca d’anticipo: aliquote invariate
Aliquote invariate per le imposte e le tasse comunali in vigore a Novi Ligure. Lo proporrà la giunta del sindaco Rocchino Muliere al consiglio comunale, in occasione dell'approvazione del bilancio preventivo per il 2017. Un conto previsionale che quest'anno arriverà in netto anticipo rispetto al solito, probabilmente già a febbraio
Aliquote invariate per le imposte e le tasse comunali in vigore a Novi Ligure. Lo proporrà la giunta del sindaco Rocchino Muliere al consiglio comunale, in occasione dell'approvazione del bilancio preventivo per il 2017. Un conto previsionale che quest'anno arriverà in netto anticipo rispetto al solito, probabilmente già a febbraio
NOVI LIGURE – Aliquote invariate per le imposte e le tasse comunali in vigore a Novi Ligure. Lo proporrà la giunta del sindaco Rocchino Muliere al consiglio comunale, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo per il 2017.
Un conto previsionale che quest’anno arriverà in netto anticipo rispetto al solito: da qualche anno a questa parte, infatti, i continui cambiamenti alle regole della finanza locale ci avevano abituato a bilanci di previsione che venivano approvati intorno all’estate, se non oltre. Quasi un controsenso, visto che il conto previsionale dovrebbe servire, appunto, a fare le previsioni di spesa per l’anno. Era capitato nel 2013, quando si era finiti a settembre a causa delle continue giravolte del governo sull’Imu. Nel 2014 era stato approvato un mini-previsionale prima delle elezioni, nel 2015 avevamo dovuto aspettare luglio e nel 2016 maggio.
Quest’anno, invece, l’amministrazione comunale sembra intenzionata a concludere la partita entro febbraio. Una buona notizia per tutti i cittadini novesi, perché in questo modo si potranno programmare meglio le varie opere di manutenzione (e non solo). Per legge, infatti, prima dell’ok al bilancio il Comune può spendere ogni mese solo un dodicesimo di quanto ha in cassa. E pazienza se basterebbero pochi euro in più per terminare un lavoro: le norme lo vietano.
L’altra buona notizia arriva sul fronte delle imposte e delle tasse comunali. Le aliquote non verranno toccate: rimarranno uguali allo scorso anno le aliquote dell’Imu (sugli immobili diversi dall’abitazione principale), nonché l’addizionale Irpef, ferma all’8 per mille con una franchigia per i redditi sotto i 15 mila euro. Sulla prima casa non si pagherà la Tasi, la tassa per i servizi indivisibili. E anche la Tari, la tassa sui rifiuti, rimarrà uguale allo scorso anno.
Invariati anche gli importi dei cosiddetti “servizi a domanda individuale”, come la mensa scolastica (le tariffe erano già state riviste nel 2015 ed erano andate a regime nel 2016).