Sante Pollastro e le storie del borgo rivivono in un libro
Maria Angela Damilano è autrice di un nuovo volume dedicato a uno dei personaggi più controversi della città di Novi Ligure. Giovedì 16 febbraio la presentazione alla galleria Pagetto Arte di via Girardengo
Maria Angela Damilano è autrice di un nuovo volume dedicato a uno dei personaggi più controversi della città di Novi Ligure. Giovedì 16 febbraio la presentazione alla galleria Pagetto Arte di via Girardengo
NOVI LIGURE – Il “borgo delle lavandaie” è la zona più povera della Novi di inizio secolo. Lì a comandare sono la fame, la povertà e la voglia di riscatto, che qualche volta si traduce in piccoli episodi criminali, in furti ai treni di passaggio, ma anche nell’impegno politico per gli ideali anarchici. E di questo mondo il più noto rappresentante, nel bene e nel male, è il bandito Sante Pollastro.
A lui, e alle storie del borgo della lavandaie è dedicato l’ultimo libro di Maria Angela Damilano, insegnante novese con la passione della scrittura e del teatro. Il libro “Sante Pollastro e le storie del Borgo”, edito da Epoké, sarà presentato domani pomeriggio – giovedì 16 febbraio, ore 18.00 – presso la galleria Pagetto Arte di via Girardengo 85 a Novi Ligure.
«Il destino ha fatto sì che nel 1986 venissi a lavorare alla scuola media Boccardo, proprio vicino al Borgo delle lavandaie – racconta Damilano – A Novi ho conosciuto Giancarlo Fasciolo e l’interesse per Sante e per quel borgo è esplosa. Giancarlo, conoscitore, meglio ancora cultore dell’epopea del bandito, mi ha aiutato in ogni modo, portandomi testi introvabili, raccontandomi aneddoti, ma soprattutto facendomi fare un tour dei luoghi. Ho cominciato con un racconto, poi piano piano sono venuti gli altri».
L’intervista completa all’autrice sul Novese in edicola a partire da domani, giovedì 16 febbraio.