Presentato l’arrivo in ‘rosa’ di Tortona, i velocisti sprinteranno in Corso Cavour
Presentato l'arrivo della 13^ tappa (venerdì 19 maggio) del Giro d'Italia del centenario. "Volevamo rendere omaggio ai corridori che hanno fatto la storia di questa corsa, il tortonese non poteva mancare" ha dichiarato il direttore Mauro Vegni. Dopo 162 km con partenza da Reggio Emilia, traguardo in Corso Cavour
Presentato l'arrivo della 13^ tappa (venerdì 19 maggio) del Giro d'Italia del centenario. "Volevamo rendere omaggio ai corridori che hanno fatto la storia di questa corsa, il tortonese non poteva mancare" ha dichiarato il direttore Mauro Vegni. Dopo 162 km con partenza da Reggio Emilia, traguardo in Corso Cavour
Un arrivo di tappa, però, oltre agli onori porta con sé anche degli oneri, in questo caso economici. Per portare a Tortona la mitica maglia rosa, Rcs ha chiesto al Comune circa 150 mila euro (50 mila per la partenza da Castellania). “I costi rappresentavano per le nostre casse un ostacolo davvero importante. La Regione – ha sottolineato la Colacino – ci ha comunicato che si sarebbe fatta carico di metà della cifra da versare ad Rcs. L‘altra metà sarebbe invece rimasta a carico del Comune di Tortona, che come la maggior parte degli enti locali ha risorse economiche abbastanza ridotte. Quando ho comunicato la cifra da stanziare, l’assessore al Bilancio è letteralmente sobbalzato dalla sedia”. Per l’assessore Colacino è iniziata quindi “una vera scalata verso l’arrivo di tappa. Sono partita alla ricerca di sponsor privati e subito ho trovato il sostegno della nostra Cassa di Risparmio”. A ruota sono poi arrivati i contributi del Centro Commerciale Oasi, dell’Interporto di Rivalta Scrivia, di Simecom e dei Fratelli Ratti (distributori di carburanti), ai quali si è infine aggiunta Teva Italia s.r.l., industria farmaceutica leader nel settore che, come ha dichiarato la stessa Colacino poche settimane fa, si è fatta carico della parte di quota in capo all’amministrazione comunale.
“Per la centesima edizione del Giro – ha spiegato il direttore Mauro Vegni – ci siamo dati alcuni punti fermi: un percorso che rappresentasse davvero il giro di tutta l’Italia e chi quindi andasse a toccare il maggior numero di regioni e che potesse rendere omaggio ai corridori che hanno la fatto la storia della corsa. Proprio per questo, nel tracciato non poteva mancare il territorio tortonese”.
L’assessore regionale allo Sport Giovanni Maria Farraris si lascia poi scappare una interessante ancorché vaga anticipazione, che non può che lasciar spazio ad immaginari particolarmente suggestivi. “Tra un paio d’anni si celebra il centenario del primo Giro d’Italia vinto da Costante Girardengo, – ha affermato Ferraris – ci piacerebbe perciò ricordare in qualche maniera le sue gesta sportive”. Solo un auspicio dai contorni ancora indefiniti, ma chissà che il 2019 non possa davvero diventare l’anno del ritorno del ‘Giro’ sulle strade novesi (Novi ha ospitato un arrivo di tappa nell’edizione numero 93 del 2010, n.d.r.).
“Se sono diventato un ciclista professionista – ha poi ricordato Vittorio Adorni (foto a lato), vincitore di un Giro d’Italia nel ’65 – lo devo soprattutto a Fausto Coppi, che era il mio idolo da ragazzino e che purtroppo non ho fatto in tempo a conoscere personalmente. Il Giro è davvero la corsa di tutti – ha aggiunto Adorni – perchè passa davanti alle case della gente comune donando momenti di gioia senza chiedere nulla in cambio”.
La tappa sarà la classica giornata per velocisti, 162 km totalmente pianeggianti, arrivo in Corso Cavour previsto intorno alle 17. Saranno presenti specialisti del calibro di Cavendish, Greipel e Gaviria, più tanti altri ancora da ufficializzare. Intanto, solo pochi giorni fa, Nairo Quintana, vincitore nel 2014, ha confermato la sua presenza alla partenza da Alghero. Al via anche il trionfatore dello scorso anno Vincenzo Nibali e il suo ex compagno di squadra Fabio Aru, 2° nel 2015 dietro ad Alberto Contador.