L’antica città romana di Libarna, una storia scritta nelle stelle
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
27 Febbraio 2017
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L’antica città romana di Libarna, una storia scritta nelle stelle

Quando le città romane venivano fondate era necessario attenersi a regole geometriche e astronomiche che avevano lo scopo di porre i nuovi centri abitati sotto auspici celesti favorevoli: ora uno studio condotto da astronomi e archeologi ha svelato il simbolismo nascosto dietro l'antica città romana di Libarna

Quando le città romane venivano fondate era necessario attenersi a regole geometriche e astronomiche che avevano lo scopo di porre i nuovi centri abitati sotto auspici celesti favorevoli: ora uno studio condotto da astronomi e archeologi ha svelato il simbolismo nascosto dietro l'antica città romana di Libarna

SERRAVALLE SCRIVIA – La magia del cielo stellato trasposta sulla terra: gli antichi guardavano al cosmo con la speranza e il rispetto dovuto agli dei. Un rispetto che si manifestava anche nella costruzione degli edifici. Quando le città romane venivano fondate, ad esempio, era necessario attenersi a tutta una serie di regole geometriche, astronomiche e simboliche che avevano lo scopo di porre i nuovi centri abitati sotto auspici celesti favorevoli.

Anche la città di Libarna, che probabilmente sorse presso un villaggio ligure della tribù dei Dectunini nel I secolo avanti Cristo, venne fondata e strutturata sulla base di queste regole. I resti archeologici di Libarna sono stati oggetto di indagine archeoastronomica nelle estati del 2003 e del 2004. In quelle occasioni furono eseguiti i rilievi topografici necessari allo studio della struttura urbanistica dell’abitato e della geometria e dell’orientamento astronomico del teatro e dell’anfiteatro.

Dell’esito di queste indagini archeologiche e storiche si parlerà venerdì 10 marzo alla biblioteca di Serravalle Scrivia (ore 21.00) in un incontro pubblico dal titolo “Le origini astronomiche della città romana di Libarna”, con la partecipazione di Adriano Gaspani dell’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica.

Si può iniziare ad anticipare che i risultati dello studio hanno chiaramente messo in evidenza che la città fu progettata secondo le regole astronomiche applicate dai “geometri” romani quando veniva fondata un nuovo centro abitato. In particolare è stato possibile ricostruire sia i criteri simbolici che le regole pratiche che gli agrimensori romani applicarono al fine di orientare astronomicamente la struttura viaria del nuovo abitato e il suo particolare simbolismo.

La progettazione era affidata ai “gromatici”, abilissimi agrimensori così chiamati dalla “groma”, lo strumento che veniva utilizzato per delimitare il perimetro della città. I gromatici, a loro volta, si rifacevano alle regole astronomiche degli Etruschi, opportunamente semplificate dal pragmatismo dei Romani.
Il relatore Adriano Gaspani dal 1981 fa parte dello staff dell’Osservatorio astronomico di Brera, afferente all’Inaf. È membro della Sia, la Società italiana di archeoastronomia, sin dalla sua fondazione.

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