Arcella: tanti ricordi per il Mago
Oggi in paese la camera ardente per ricordare l'uomo apprezzato da tutti, compagni di vita politica e tanti giocatori da lui allenati nelle sue varie esperienze
Oggi in paese la camera ardente per ricordare l'uomo apprezzato da tutti, compagni di vita politica e tanti giocatori da lui allenati nelle sue varie esperienze
SILVANO D’ORBA – “Per me è come aver perso un secondo papà”. Marco Tafuri è uno dei tanti animatori del gruppo “Tutti gli uomini del Mago” che una volta l’anno organizzava una rimpatriata a tavolo. Un modo per ricordare tanti anni spesi con il calcio e rinnovare una grande amicizia. Ha generato una forte onda di commozione la notizia della scomparsa di Giorgio Arcella (a sinistra nella foto in occasione di una delle tante partite organizzate dai suoi ex giocatori), segretario del circolo Pd di Silvano d’Orba, uomo di politica e di calcio. Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni all’ospedale di Ovada. “Era schietto e coerente”, ricorda ora l’attuale allenatore della Silvanese, in campo nel 1989 a Canelli nello spareggio con la Fulvius che significò il salto dalla Prima Categoria alla Promozione. Una storia di calcio da tempi andati con il presidente Delfino e il direttore sportivo Sciutto. E poi tanti ovadesi e giocatori della zona in campo: il portiere Benzo, Griffi, Grassi, Crocco, Barisione e il bomber del gol decisivo Rinaldi. Qualcuno a inizio campionato li definì “giocatori da Controbar”: il “Mago” adoperò quell’argomento per motivarli “Ha vissuto anni straordinari – spiega Enzo Prato, voce narrante di quell’Ovada Mobili dal microfono dell’emittente cittadina – Non a caso di quello spareggio si parla ancora. Ma Giorgio ha fatto ottime cose anche nella Comollo assieme al presidente Malfettani, nel Carrosio che lui chiamava Real, nel Fresonara. Tanti campionati vinti. La sua principale dote era quella di motivare i suoi giocatori e valorizzarli per quel che sapevano fare. Se eri un pesce non ti chiedeva di arrampicarti su un albero”.Il suo vanto erano le tante edizioni della Festa dell’Unità organizzate nei dettagli e la gente che accorreva numerosa al Rapetti per ascoltare le orchestre che si succedevano sul palco. Arcella era il primo ad emozionarsi nel vedere la gente che si divertiva e a conclusione di ogni edizioni già sapeva su quali orchestra puntare per l’anno successivo. “E’ stato un forte sostegno – spiega il sindaco di Silvano d’Orba – alla mia esperienza amministrativa. Il vuoto che lascia in paese sarà difficilmente colmabile”. La sua energia e la sua passione aveva in qualche modo ovviato ad anni difficili per quella visione politica di cui era incarnazione, tra partecipazione e militanza, con il venir progressivamente meno di volontari e collaboratori per le iniziative.” È un giorno triste – il messaggio affidato dal senatore Pd Federico Fornaro su Facebook – Giorgio Arcella ci ha lasciato. Mancherà alla sua famiglia e a tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato dai campi di calcio alle feste dell’Unità. Sempre presente generosamente, con un impegno sociale e politico, dalla parte dei più deboli, a cui è rimasto coerentemente legato per tutta la vita”. Come Fornaro tanti compagni di vita politica.
Oggi la camera ardente allestita nella sede cittadina del Partito Democratico di via XX Settembre 8. Domani l’ultimo saluto, dalle 14.45, in forma civile.