Predosa: mancano i fondi, la scuola resta chiusa
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
21 Marzo 2017
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Predosa: mancano i fondi, la scuola resta chiusa

I 150 studenti sono già stati ricollocati presso alcuni locali di proprietà comunale o nel salone dell'oratorio parrocchiale. "Eravamo convinti che lo Stato - dice dice il sindaco Giancarlo Rapetti - avrebbe stanziato anche i soldi per sistemare i problemi che fossero emersi"

I 150 studenti sono già stati ricollocati presso alcuni locali di proprietà comunale o nel salone dell'oratorio parrocchiale. "Eravamo convinti che lo Stato - dice dice il sindaco Giancarlo Rapetti - avrebbe stanziato anche i soldi per sistemare i problemi che fossero emersi"

PREDOSA – Quella che avrebbe dovuto rappresentare una collocazione provvisoria si sta via via trasformando nella nuova sede dell’istituto scolastico cittadino. Ad ogni modo Predosa rivuole la sua scuola, chiusa dallo scorso luglio dopo che il Comune si è trovato costretto a dichiararla inagibile a seguito di un controllo realizzato grazie a un bando ministeriale. “Non avevamo preoccupazioni quando abbiamo aderito, invece sono usciti alcuni problemi ai controsoffitti – dice il sindaco Giancarlo Rapetti, che per mettere in sicurezza la struttura dovrebbe investire 400 mila euro che non ha -. Eravamo convinti che lo Stato, dopo aver promosso un bando per incentivare le verifiche, avrebbe stanziato anche i soldi per sistemare i problemi che fossero emersi. Invece stiamo ancora aspettando”.  L’edificio di viale Marconi risale al 1915: le verifiche realizzate a luglio con il bando del ministero hanno evidenziato rischi “moderati” per la tenuta dei controsoffitti, se sottoposti a vibrazioni particolari. 

Per precauzione il 29 luglio 2016 il Comune ha dichiarato la scuola inagibile, trovandosi costretto a cercare in breve una collocazione alternativa per i circa 150 studenti.  I bambini delle elementari sono stati sistemati nel palazzo del municipio, con gli alunni di quinta costretti a fare lezione nella sala del consiglio comunale e i ragazzi delle medie sono finiti all’oratorio parrocchiale, preso in affitto per 6 anni e sistemato con 65 mila euro di fondi comunali. Sono passati mesi e il Comune ha investito altri 30 mila euro per progettare il restyling della scuola ma ora è costretto ad aspettare che lo Stato stanzi risorse adeguate, tramite bandi o contributi, per sostenere i costi. “La situazione è incredibile – dice il sindaco –. Ho scritto a chiunque ma ci dicono che dobbiamo aspettare. Mi chiedo che senso ha promuovere controlli nelle scuole se poi non si danno risorse per sistemarle. Quanto a lungo i nostri studenti dovranno restare in questa situazione?”.     

 
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