A Spazio Arte i percorsi incisivi di Francesco Donato
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Elena Carrea - redazione@ilnovese.info  
25 Marzo 2017
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A Spazio Arte i percorsi incisivi di Francesco Donato

Fino al 2 aprile, Spazio Arte a Gavi ospiterà la mostra intitolata "Percorsi incisivi" dell'artista genovese Francesco Donato

Fino al 2 aprile, Spazio Arte a Gavi ospiterà la mostra intitolata "Percorsi incisivi" dell'artista genovese Francesco Donato

GAVI – La punta avanza sulla lastra aprendo sentieri nell’integrità della superficie metallica. La mano che incide, che disegna, dipana il tracciato della memoria, i labirinti dei pensieri. Dall’incisione alla tela, le destinazioni a cui conducono le opere raccolte nella mostra proposta questo mese dalla galleria Spazio Arte di Gavi, intitolata Percorsi Incisivi, pongono l’osservatore di fronte a figure d’umanità smarrita.

L’autore, l’artista genovese Francesco Donato, conduce infatti il suo lavoro di ricerca e rappresentazione sulle situazioni, sui volti dei soggetti, indagando e portando alla luce grumi di sconcerto, di pena, dove si ammassano le galassie interiori. Presente alla recente edizione della rassegna espositiva e fieristica internazionale d’arte contemporanea ArteFiera Genova, egli spende la leggerezza altrove, nell’energia creativa, nel colore.

Diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova in incisione e membro della storica Associazione degli Incisori Liguri, Donato porta dunque oggi il proprio itinerario poetico a rifondare quel lavoro incisorio che da sempre ha distinto morfologia e lessico del suo linguaggio espressivo: le incisioni sono perciò traslocate su tela e i dipinti esposti raccontano questa recente contaminazione, dove i temi visivi, i nuclei concettuali e stilistici precedenti sono ripresi e amplificati. All’acquerello è subentrato l’acrilico, con timbri accesi, mentre l’immagine sul supporto pittorico viene moltiplicata, distribuita in riquadri. Questa sequenza seriale è usata dall’autore come i gradini di una scala per scendere – e accompagnare il fruitore – negli abissi dell’interiorità umana, penetrarne le faglie dolenti. Anche nella pittura, Francesco Donato resta fedele al segno e l’elemento grafico prevale sul dato cromatico, veicolando plasticità e dinamismo.

Fino al 2 aprile, in Corte Zerbo. Orari: da giovedì a domenica 16-19. Ingresso libero.

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