Gestione del palasport di Vignole, lite fra associazione e Comune
Scontro a Vignole Borbera fra l'amministrazione comunale e l'associazione Cuspide che ha gestito il palasport del paese fino a pochi giorni fa quando il suo presidente Cristiano Sias ha trovato modificati i codici informatici di apertura delle porte dell'impianto sportivo
Scontro a Vignole Borbera fra l'amministrazione comunale e l'associazione Cuspide che ha gestito il palasport del paese fino a pochi giorni fa quando il suo presidente Cristiano Sias ha trovato modificati i codici informatici di apertura delle porte dell'impianto sportivo
VIGNOLE BORBERA – Scontro a Vignole Borbera fra l’amministrazione comunale e l’associazione Cuspide che ha gestito il palasport del paese fino a pochi giorni fa quando il suo presidente Cristiano Sias ha trovato modificati i codici informatici di apertura delle porte dell’impianto sportivo. “Il Comune mi ha contestato alcune presunte inadempienze rispetto alla convenzione dello scorso novembre”, spiega Sias.
I motivi del contendere li elenca il sindaco di Vignole Giuseppe Teti: “Il gestore del palazzetto è moroso nel pagamento delle mensilità, abbiamo ricevuto lamentele degli utenti per la sporcizia negli spogliatoi e il gestore non ha adempiuto ai dettami della convenzione anche su altri punti come il decoro del verde adiacente il palasport”.
Per il Comune, Cuspide non avrebbe versato i canoni dovuti, ipotesi che Sias respinge: “Ho le ricevute di pagamento mentre per quanto riguarda il mese di febbraio, ho scritto all’amministrazione rilevando come il ritardo del mese scorso sia dovuto a un crollo delle entrate anche perché il palasport per molti giorni era stato preso dal Comune per proprie esigenze e quasi senza preavviso”, anche se sul punto il Comune ha obiettato rilevando come l’utilizzo dell’impianto abbia generato incassi e non perdite.

Ricevuta la prima nota del Comune, Cristiano Sias non è stato con le mani in mano ma ha contro dedotto ogni osservazione e non si arrende: “Ci siamo rivolti a un legale perché ci sono dei profili giuridici che non ci convincono. Non crediamo che un atto unilaterale di una pubblica amministrazione possa avere “decorrenza immediata”, sarebbe contrario a ogni logica”.
Il sindaco Giuseppe Teti invece preferisce pensare al futuro: “L’impianto continuerà a rimanere aperto, gestito dai volontari in attesa di individuare un nuovo gestore”.