Incidente sull’A10: dolore e rabbia
In molti al Borgo conoscevano le vittime dello scontro di ieri. Parla la compagna di Giovanni Casaburi: "Per lavorare si è costretti a accettare tutto". Conducente accusato di omicidio stradale colposo
In molti al Borgo conoscevano le vittime dello scontro di ieri. Parla la compagna di Giovanni Casaburi: "Per lavorare si è costretti a accettare tutto". Conducente accusato di omicidio stradale colposo
OVADA – “Scrivetelo per favore. Oggi la gente, pur di lavorare, è costretta a accettare qualsiasi cosa”. Lina Pellicano ha da poco ricevuto la chiamata del Ministero per le condoglianze. Giovanni Casaburi, una delle vittime del terribile incidente di ieri sull’A10 tra Albisola e Celle Ligure, era il suo compagno. Vivevano in viale Rebora. Casaburi, originario del salernitano, era tornato a lavorare sulle autostrade dopo aver provato a fare il muratore. Sgomento, rabbia, incredulità. Così la notizia della sua scomparsa è stata accolta al bar del Borgo, classico ritrovo prima del lavoro. “Casaburi – spiega Massimo Chiodo, titolare del bar – aveva un carattere burbero ma era anche una persona allegra, di grande compagnia”.

“Erano entrambi – li ricorda il caposquadra Nicola Dardano – due grandi lavoratori. Sono partiti questa mattina (ieri ndr) per il loro turno. Non posso credere che non torneranno più a casa”. Il gruppo al lavoro al momento dell’incidente aveva sostituito il suo. Secondo la prima ricostruzione sul tratto si stava lavorando con un’unica corsia chiusa, le rimanenti due adibite al traffico. Il tir avrebbe iniziato a sbandare prima a destra, poi a sinistra per poi scontrare con le ruote posteriori l’auto terminata sulla scarpata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del Fuoco, anche con l’elicottero, i soccorritori del 118 con quattro ambulanze, la polizia Stradale e personale di Autostrade per l’Italia. L’autista del mezzo pesante e il suo vice, entrambi di origine romena, avrebbero riportato ferite di lieve entità. Le indagini si sono subito concentrate sui due conducenti. Gli inquirenti vorrebbero capire se al momento dell’incidente erano in grado di guidare. Con una nota ufficia Autostrade ha fatto sapere che il cantiere era segnalato secondo le norme.
Con le vittime Giambattista Grandinetti, rimasto ferito. “Un grande appassionato di sport – prosegue Chiodo – L’anno scorso avevano creato una squadra per il campionato ACSI, gli avevamo fatto le magliette per il torneo”.