“L’Outlet non è un lager”, ma i lavoratori incassano la solidarietà della politica
Oggi, mercoledì, saranno definite le modalità dello sciopero e della manifestazione di sabato 15 al polo commerciale di Serravalle Scrivia. Voce fuori dal coro quella di un imprenditore che dice: "L'Outlet è un posto magico, non un lager. Sono pronto a parlare con i miei lavoratori". Da Pd e Mdp solidarietà verso i lavoratori
Oggi, mercoledì, saranno definite le modalità dello sciopero e della manifestazione di sabato 15 al polo commerciale di Serravalle Scrivia. Voce fuori dal coro quella di un imprenditore che dice: "L'Outlet è un posto magico, non un lager. Sono pronto a parlare con i miei lavoratori". Da Pd e Mdp solidarietà verso i lavoratori
SERRAVALLE SCRIVIA – “Il Serravalle Outelt non è un lager”. A dirlo è Roberto Bonati, imprenditore e titolare di diversi negozi, di cui tre al Serravalle Outlet. L’altra sera, durante la riunione tra lavoratori e sindacati ha provato a prendere il microfono in mano per raccontare la sua realtà, quella di un “posto magico”.
“Non vendiamo solo abbigliamento – dice – vendiamo un modo di fare shopping, vendiamo tempo libero e dobbiamo essere pronti ad accogliere il cliente quando c’è”, quindi Pasqua inclusa. Durante la riunione i lavoratori non lo hanno lasciato parlare. Lo hanno fermato quando ha chiesto se si ricordavano cosa c’era a Serravalle prima dell’Outlet, cosa c’era lungo la 35 bis dei Giovi, conosciuta come “la strada delle lucciole”. Momento sbagliato per i ricordi. “Ora le prostitute (sfruttate) siamo noi, dipendenti”, gli è stato risposto.
“Avrei voluto dire che il Serravalle Outlet non è quello che stanno dipingendo i mass media – dice il giorno dopo Bonati – che è vero, si lavora di domenica, ma la turnazione è sempre stata garantita e, nella mia azienda, si è sempre tenuto in considerazione le esigienze familiari dei lavoratori”. 57 negozi in tutta Italia, 3 al Serravalle Outlet, 300 dipendenti in tutto, racconta. “Ho sempre avuto dialogo con i miei dipendenti. Ringrazio chi è stato lungimirante, 18 anni fa, ad investire nel Serravalle Outlet e nel darmi questa opportunità e darla anche al territorio. Sono stato tra i primi ad aprire uno store all’outlet, ho lavorato tutte le domeniche a fianco dei miei dipendenti e sono pronto a farlo ancora”.
Dice anche che “non è con McArthurglen che il sindacato deve cercare il dialogo. Loro sono come amministratori di condominio. E’ con i singoli titolari dei negozi”. Che però sono circa 200…
I sindacati, all’incontro dell’altra sera, lo hanno anche ribadito: “non siamo contro qualcuno, siamo per avere condizioni di lavoro più umane”.
Intanto, i lavoratori incassano la solidarietà dell’Anpi, che invita a non fare acquisti nei giorni dello sciopero, e di alcuni esponenti politici.

“In primo luogo perché è sacrosanto l’obiettivo per il quale hanno deciso di scioperare nel prossimo fine settimana – sottolinea l’esponente pd – La Pasqua va festeggiata con la propria famiglia non dietro a un bancone. In secondo luogo perché costituisce di per sé un’ottima notizia l’organizzarsi in modo collettivo di circa 2500 persone, dipendenti di ditte diverse ma collegate dal luogo in cui fisicamente si svolge la loro attività, intorno alla rivendicazione dei propri diritti. Realtà come quella di Serravalle rappresentano certo una grande opportunità di occupazione, che sarebbe sbagliato sottovalutare. Ma l’occupazione deve stare insieme a un’adeguata struttura di diritti, che per molte delle realtà in cui è venuto trasformandosi il sistema dei servizi è ancora ben lungi dall’essere conquistata. Ben venga dunque questa due giorni di lotta, che apre a una forza politica di centrosinistra come il Pd un terreno d’iniziativa importante, che Andrea Orlando ha posto al centro del suo impegno: sul fronte della qualità del lavoro, della conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di vita e di cura familiare, della peculiare condizione delle donne lavoratrici di gran lunga prevalenti nel caso in questione” conclude Borioli.
Così anche il consigliere Regionale Walter Ottria: “Il gruppo regionale di Articolo 1 – MDP solidarizza con i lavoratori e i sindacati condividendo le loro giuste rivendicazioni – affermano i consiglieri Valter Ottria e Silvana Accossato ribadendo la posizione presa a livello nazionale dal Movimento con le parole del senatore Fornaro – Il mancato avvio di una normale stagione di relazioni sindacali rappresenta un grave errore, perché anche le proprietà dell’Outlet e del Retail Park dovrebbero avere interesse a favorire un clima positivo in materia di rispetto dei diritti e di valorizzazione degli oltre 2.000 lavoratori e lavoratrici che ogni giorno fanno “vivere” i 250 negozi dell’area commerciale”.
“Vi è innanzi tutto un problema del rispetto dei tempi di vita dei lavoratori, delle lavoratrici e delle loro famiglie” – ricordano i due consiglieri sottolineando come “sia inaccettabile che vengano tolti altri due giorni di chiusura” (Pasqua e Santo Stefano) ai soli 4 precedentemente previsti (con Natale e Capodanno). Fanno loro quindi l’invito alla proprietà McArthurGlenn affinché riveda le proprie decisioni e collabori alla nascita di un clima di dialogo e rispetto con i lavoratori e le sigle sindacali.