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Sciopero Outlet: “i negozi saranno aperti”, ma i sindacati non mollano
"Sono pronta ad incontrare i sindacati in qualunque momento". Tende una mano Daniela Bricola, direttrice del Serravalle Outlet, ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno dichiarato sciopero generale per le giornate di sabato 15 e domenica 16 aprile nel polo commerciale più grande d'Europa, quello di Serravalle Scrivia. "I negozi saranno aperti", dice, ma i sindacati faranno un corteo lungo la provinciale, bloccando di fatto il traffico
"Sono pronta ad incontrare i sindacati in qualunque momento". Tende una mano Daniela Bricola, direttrice del Serravalle Outlet, ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno dichiarato sciopero generale per le giornate di sabato 15 e domenica 16 aprile nel polo commerciale più grande d'Europa, quello di Serravalle Scrivia. "I negozi saranno aperti", dice, ma i sindacati faranno un corteo lungo la provinciale, bloccando di fatto il traffico
SERRAVALLE SCRIVIA – “Sono pronta ad incontrare i sindacati in qualunque momento”. Tende una mano Daniela Bricola, direttrice del Serravalle Outlet, ai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno dichiarato sciopero generale per le giornate di sabato 15 e domenica 16 aprile nel polo commerciale più grande d’Europa, quello di Serravalle Scrivia. La vicenda dello sciopero, con manifestazione la giornata di sabato, dalle 9 alle 13, ha assunto una valenza nazionale, dopo l’arrivo a Serravalle, per dare manforte ai lavoratori, del leder della Cgil Susanna Camusso e le prese di posizione della Chiesa e di molti esponenti politici del centro sinistra, a fianco degli scioperanti. Ma Bricola vorrebbe riportare la questione alle giuste dimensioni: un conto è protestare per l’apertura pasquale, un conto la rivendicazione sindacale per ottenere contratti e orari di lavoro più equi. “Noi non siamo datori di lavoro, lo sono le singole aziende presenti nel centro. La discussione su questi temi va riportata su altri tavoli”, riferendosi alla modifica della legge sul commercio nazionale.
Daniela Bricola ribadisce quelle che sono le motivazioni che hanno portato la McArthurGlen a decidere per l’apertura il giorno di Pasqua (il centro sarà aperto dalle 12 alle 20): una crescente richiesta da parte del mercato turistico internazionale (che rappresenta il 60% circa del fatturato del centro) e la analoga scelta dei competitor diretti. “Ci risulta che siano tutti aperti”, sottolinea.
“Possiamo discutere delle altre questione, di un asilo nido interno per i figli dei dipendenti. Ma per la questione contrattuale non attiene a noi”.
Intanto, mentre i sindacati stanno mettendo a punto le modalità della manifestazione di sabato, la direttrice conferma che i negozi, sciopero permettendo, saranno aperti. “Ci risulta che un solo negozio resterà chiuso. Abbiamo chiesto agli store manager se riusciranno a garantire l’apertura e la risposta è stata affermativa”. Anzi, difficile fare previsioni sull’adesione ma, tra le righe, Bricola confida che gli aderenti allo sciopero “si conteranno sulle dita di due mani”. Un doppio corteo si snoderà lungo la 35 bis dei Giovi, dalla rotonda McDonald in direzione Novi e dalla rotonda del ponte di legno in direzione Serravalle. Il blocco del traffico sarà inevitabile, in quel tratto di strada: “Confidiamo nelle forze dell’ordine per garantire il diritto dei lavoratori di manifestare in sicurezza, ma anche la libertà di fare impresa” dice Bricola.
Oggi, a 17 anni dall’apertura, “circa il 70% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato“, ritiene la direttrice, “E molti dei lavoratori assunti nel 2000 sono ancora presenti”. Contrariamente a quanto affermano i sindacati, che parlano di un precariato diffuso. A fianco dei lavoratori e del diritto a festeggiare il giorno di Pasqua in famiglia si sono intanto schierati l’Anpi, la Chiesa e gli esponenti politici di centro sinistra. Non ultimo il l’ex ministro e presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano: “E’ possibile conciliare i tempi di lavoro ed i tempi di vita garantendo quindi lo sviluppo dell’economia ed i diritti dei lavoratori – dice – E’ il tempo anche per il Parlamento di intervenire sulla legge che regolamenta le aperture festive nel settore”.
La partita è quindi aperta. Sabato, i numeri della manifestazione diranno in che direzione si viaggia.