Cosa fanno i giovani dopo la scuola superiore?
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Martina Serafin - novionline@novionline.net  
26 Aprile 2017
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Cosa fanno i giovani dopo la scuola superiore?

Quello delle superiori è il periodo più bello, ma anche il più difficile da affrontare per un adolescente: è il momento in cui inizi a crescere per davvero e ti orienti verso quello che potrebbe essere il tuo futuro di vita. Ma già a 14 anni devi scegliere l’indirizzo del banco che andrai a occupare per cinque anni della tua vita

Quello delle superiori è il periodo più bello, ma anche il più difficile da affrontare per un adolescente: è il momento in cui inizi a crescere per davvero e ti orienti verso quello che potrebbe essere il tuo futuro di vita. Ma già a 14 anni devi scegliere l?indirizzo del banco che andrai a occupare per cinque anni della tua vita

OPINIONI – Si sa che le superiori sono il periodo più bello, ma anche il più difficile da affrontare per un adolescente: è il momento in cui inizi a crescere per davvero, capisci come trattare certe situazioni, ma soprattutto ti orienti verso quello che potrebbe essere il tuo futuro di vita. A circa quattordici anni la scuola media ti riserva la grande scelta di decidere l’indirizzo del banco che andrai a occupare per cinque anni della tua vita (si spera solo cinque). Istituto tecnico o professionale? Liceo o casa di arti e mestieri?

Sono tante le opportunità che si aprono, ma ancor più grande è sicuramente l’indecisione che colpisce gran parte di questi ragazzi: tanti seguono il proprio/a amico/a, altri optano per quello con meno matematica, altri ancora per quello più vicina a casa, ma quasi mai nessuno per una vera e propria passione. Questa è sicuramente una delle principali motivazioni che portano ad avere problemi durante questo lungo percorso e che di conseguenza comporta un cambio della scuola o l’abbandono totale.

Spesso, però, c’è chi ha la fortuna di passare gli anni migliori della propria vita in serenità e armonia, condividendo esperienze e apprendendo importanti insegnamenti, non solo legati alle varie materie ma anche alla vita.
Arriva poi il vero ultimo giorno di scuola effettivo, l’esame di maturità, abbreviato più comunemente in maturità: si tratta di un esame di Stato che conclude il ciclo di studi alla scuola di secondo grado. Detto in parole povere è il tuo passaporto per poter accedere al mondo del lavoro, il mondo dei grandi.
E dopo?

C’è chi non è ancora pronto per inserirsi in questo grande ambiente, altri invece vogliono spingersi oltre le proprie competenze e continuare gli studi all’università. Seconda grande scelta della vita: quale università?
I motivi più vari portano a una scelta finale: c’è chi cambia completamente indirizzo per specializzarsi in altre ambiti o chi vuole perfezionare la propria conoscenza nello stesso campo che ha già affrontato durante la scuola superiore.
Da un’indagine emerge che a un anno dal diploma, c’è un 52% di persone che studiano all’università, un 13% che lavora e studia, un 13% che cerca lavoro, un 18% che lavora ma non studia più e un 4% che non cerca lavoro.

Sono dati non da sottovalutare tenendo conto della grande ondata di disoccupazione che ha colpito negli ultimi anni molti giovani italiani.
Alla fine della storia, però, c’è solo una cosa certa: nelle scelte che dovremo affrontare nel corso della nostra vita sarà buona cosa continuare ad andare dritti per la propria strada anche se agli occhi degli altri può sembrare strana o insensata. Si va avanti solo usando la propria testa e mettendo in atto le proprie decisioni, per cambiare la sorte in qualcosa di bello e di piacevole.

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