Cessione dell’Ilva, i sindacati incontrano ministro e commissari
Vertice decisivo oggi per il futuro dell'llva. Al ministero dello Sviluppo economico è infatti atteso l'incontro tra i rappresentanti del governo, i commissari straordinari dell'Ilva e i sindacati. Un unico punto all'ordine del giorno: la cessione del gruppo siderurgico
Vertice decisivo oggi per il futuro dell'llva. Al ministero dello Sviluppo economico è infatti atteso l'incontro tra i rappresentanti del governo, i commissari straordinari dell'Ilva e i sindacati. Un unico punto all'ordine del giorno: la cessione del gruppo siderurgico
ROMA – Vertice decisivo oggi per il futuro dell’Ilva. Al ministero dello Sviluppo economico è infatti atteso l’incontro tra i rappresentanti del governo, i commissari straordinari dell’Ilva e i sindacati. Un unico punto all’ordine del giorno: la cessione del gruppo siderurgico.
I commissari, da parte loro, hanno già individuato la cordata vincente: si tratta di Am Investco, formata da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo; precede la concorrente AcciaItalia, guidata dagli indiani di Jindal e di cui fanno parte Cassa depositi e prestiti, Arvedi e Del Vecchio. La classifica è stata stilata tenendo presente il prezzo offerto, il progetto industriale e il programma di risanamento ambientale. Sul piatto della bilancia, però a pesare sarebbe stato soprattutto il prezzo: Am Investco ha offerto 1,8 miliardi; AcciaItalia offriva invece 1,2 miliardi, anche se con molti più investimenti.
L’incontro di oggi sarà probabilmente più un fatto di forma che di sostanza. I commissari hanno già scelto ed è probabile che il governo si uniformi al loro parere. I sindacati chiedono al contrario che si discuta di questioni concrete, in primo luogo di esuberi. Secondo indiscrezioni di stampa, Novi e Genova dovrebbero essere al sicuro: i tagli al personale dovrebbero concentrarsi solo a Taranto. Difficile che il ministro Calenda si sbilanci, soprattutto con le elezioni amministrative alle porte.
Sempre stando a indiscrezioni di stampa, il piano industriale di ArcelorMittal e Marcegaglia prevede investimenti sugli stabilimenti Ilva pari a 2,3 miliardi di euro. La stragrande maggioranza dei fondi finirà a Taranto, per il risanamento ambientale e per la modernizzazione degli impianti. Sono però previsti anche interventi a Genova e Novi, con lo sviluppo di nuovi prodotti e l’attivazione di una nuova linea.
Dopo l’incontro con i sindacati, il governo firmerà il decreto di aggiudicazione. All’inizio gli stabilimenti Ilva saranno affidati a Am Investco in affitto per un periodo massimo di 12 mesi, successivamente sarà perfezionata la vendita. Bisognerà anche aspettare il parere dell’Ue: ArcelorMittal è un colosso mondiale e con l’acquisizione di Ilva potrebbe diventare dominante in alcuni mercati, situazione che le regole dell’antitrust vietano.
Am è composta all’85% da ArcelorMittal (gruppo siderurgico indiano) e al 15% da Marcegaglia: a breve entrerà nell’assetto societario anche Intesa Sanpaolo acquisendo un 5-10%.