Ilva, gli acquirenti vogliono tagliare 5-6 mila lavoratori. I sindacati: “Inaccettabile”
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Redazione - novionline@novionline.net  
31 Maggio 2017
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Ilva, gli acquirenti vogliono tagliare 5-6 mila lavoratori. I sindacati: “Inaccettabile”

Numeri shock quelli emersi a Roma durante l'incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, i commissari straordinari dell'Ilva e i sindacati. Entrambe le cordate interessate ad acquisire il gruppo siderurgico, infatti, hanno prospettato tra i 5 e i 6 mila esuberi tra il personale, rispetto agli attuali 14.200 dipendenti

Numeri shock quelli emersi a Roma durante l'incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, i commissari straordinari dell'Ilva e i sindacati. Entrambe le cordate interessate ad acquisire il gruppo siderurgico, infatti, hanno prospettato tra i 5 e i 6 mila esuberi tra il personale, rispetto agli attuali 14.200 dipendenti

ROMA – Numeri shock quelli emersi ieri a Roma durante l’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, i commissari straordinari dell’Ilva e i sindacati. Entrambe le cordate interessate ad acquisire il gruppo siderurgico, infatti, hanno prospettato tra i 5 e i 6 mila esuberi tra il personale, rispetto agli attuali 14.200 dipendenti.

La proposta di acquisizione della cordata ArcelorMittal-Marcegaglia prevede di portare i dipendenti a 9.400 nel 2018 e a 8.400 nel 2023, quindi con un numero massimo di esuberi di 5.800 unità nel 2023. La cordata concorrente AcciaItalia prevede di portare i dipendenti a 7.800 nel 2018 per poi risalire prima a 9.800 nel 2023 e poi a 10.800 nel 2024, con un numero massimo di esuberi pari a 6.400 unità nel 2018.

Per i sindacati, si tratta di «tagli inaccettabili». Il segretario nazionale della Fiom-Cgil Maurizio Landini ha giudicato l’incontro «deludente», anche perché «non abbiamo capito le ragioni per cui è stata scelta un’offerta rispetto a un’altra», riferendosi alla preferenza dei commissari per l’offerta di ArcelorMittal-Marcegaglia. Un nuovo incontro tra le parti è in programma per domani, sempre alla sede del ministero per lo Sviluppo economico.

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