Dirigente comunale denunciata per peculato
Grava l'accusa di peculato su un dirigente comunale di Arquata Scrivia, denunciato ai carabinieri nelle scorse settimane. Le indagini sono ancora in corso e non sono molte le notizie che trapelano. Si tratterebbe di una "mala gestione" di una struttura pubblica, l'asilo nido, da sempre fiore all'occhiello dell'amministrazione arquatese
Grava l'accusa di peculato su un dirigente comunale di Arquata Scrivia, denunciato ai carabinieri nelle scorse settimane. Le indagini sono ancora in corso e non sono molte le notizie che trapelano. Si tratterebbe di una "mala gestione" di una struttura pubblica, l'asilo nido, da sempre fiore all'occhiello dell'amministrazione arquatese
ARQUATA SCRIVIA – Grava l’accusa di peculato su un dirigente comunale di Arquata Scrivia, denunciato ai carabinieri nelle scorse settimane. Le indagini sono ancora in corso e non sono molte le notizie che trapelano. Si tratterebbe di una “mala gestione” di una struttura pubblica, l’asilo nido, da sempre fiore all’occhiello dell’amministrazione arquatese. L’eventuale reato, ancora tutto da provare, non ha nulla a che vedere con la salute dei bambini e con il servizio reso. Si tratterebbe, in buona sostanza, di somme di denaro ritirate direttamente dalla direttrice e non contabilizzate in sede comunale. Ad accorgersi che qualcosa non quadrava nei conti dell’asilo sono stati gli stessi amministratori, il sindaco Alberto Basso e l’assessore ai sevizi sociali Nicoletta Cucinella.
Su sessanta posti disponibili per legge, la dirigente sembra fosse disposta a “chiudere un occhio” ed accogliere più bambini rispetto al dovuto, forse contando sul fatto che i piccoli spesso si ammalano e sono a casa. Il numero complessivo, quindi, avrebbe raramente superato quello per cui la struttura è realizzata.
Ad incassare le somme di una decina di famiglie sarebbe stata lei, persona da sempre apprezzata e conosciuta per il suo impegno, con la garanzia che avrebbe poi provveduto a versarle nelle casse comunali e a fornire regolare ricevuta. Le ricevute, in effetti, le emetteva e ne teneva conto, sempre secondo le prime risultanze delle indagini, in una gestione parallela.
Tutte accuse da dimostrare, se la vicenda avrà un seguito giudiziario. Amareggiato e sorpreso il sindaco Alberto Basso: “ricevuta la segnalazione abbiamo contattato i Carabinieri, che stanno seguendo le indagini. E’ prematuro fare considerazioni. Posso solo assicurare che i bambini ospiti della struttura comunale non hanno subito alcun tipo di ripercussione”.