“Godeva della fiducia di tutti”: incredulità per l’inchiesta sulla gestione dell’asilo nido
Proseguono le indagini per chiarire se una parte delle rette dell'asilo nido di Arquata Scrivia venisse incassato direttamente dalla direttrice, senza essere versato al Comune
Proseguono le indagini per chiarire se una parte delle rette dell'asilo nido di Arquata Scrivia venisse incassato direttamente dalla direttrice, senza essere versato al Comune
ARQUATA SCRIVIA – Cancelli aperti ma bocche chiuse ieri all’asilo nido Morando di Arquata. La notizia dell’indagine che riguarda la gestione da parte della direttrice non ha interrotto il lavoro delle colleghe e la serenità dei bimbi che frequentano la struttura.
L’asilo Morando è un punto di riferimento da sempre per le famiglie arquatesi e non solo, ottima ed apprezzata struttura. La “mala gestione” che sta emergendo, infatti, non è relativa al servizio offerto, ma alla gestione contabile. Ora c’è incredulità, ma anche tanta amarezza. La direttrice godeva della massima fiducia da parte dell’amministrazione e da parte della comunità. Per questo aveva ampio margine di autonomia nel gestire la struttura.
L’inchiesta è ancora in corso e sul tavolo del pubblico ministero Andrea Zito arrivano le prime risultanze delle indagini, avviate solo qualche settimana fa dai Carabinieri. Si ipotizza che la direttrice incassasse una parte delle rette mensili, pagate dalle famiglie.
Allo stato attuali delle indagini, non è stato ancora possibile stabilire da quanto tempo la donna, molto apprezzata per il suo impegno professionale, portasse avanti la pratica. Le rette dell’asilo, che vanno dai 50 ai 380 euro mensili, in base al reddito familiare, potevano abitualmente essere corrisposte tramite bollettino postale, bonifico bancario o presso la sede dell’asilo. Un margine ampio di manovra, per la dirigente, che le avrebbe consentito, se le accuse saranno confermate, di sottrarre al Comune una parte del denaro. La donna, in questi giorni, non è al lavoro. L’amministrazione, in base agli sviluppi giudiziari, valuterà se adottare o meno provvedimenti disciplinari.