Pedofilo arrestato: una violenza consumata in diretta
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
29 Agosto 2017
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Pedofilo arrestato: una violenza consumata in diretta

L'arresto di domenica scorsa al culmine di un'indagine partita un anno fa. Dalle nuove confessioni del bambino la svolta di domenica scorsa

L'arresto di domenica scorsa al culmine di un'indagine partita un anno fa. Dalle nuove confessioni del bambino la svolta di domenica scorsa

OVADA – Un arresto in flagranza di reato. Tanto che l’uomo, 31 anni e residente alla periferia di Ovada, avrebbe ammesso subito i fatti. Ora è rinchiuso nel carcere di Alessandria. Sul nome il riserbo è strettissimo per difendee la vittima degli abusi.  

Non avrebbe potuto negare l’evidenza il protagonista della vicenda.
Gli agenti della caserma dei Carabinieri di Ovada, in accordo con l’autorità giudiziaria, nei giorni precedenti avevano nascosto telecamere. E così l’ultimo tentativo di violenza, sul figlio di appena 5 anni, è stato documentato.

Nessuna resistenza da parte dell’accusato. I militari domenica scorsa hanno raccolto campioni, fatto rilievi. Materiale destinato a chiudere un’indagine durata più di un anno. La segnalazione, fatta dal bambino direttamente alla madre, dodici mesi fa. La mancanza di riscontri concreti non aveva permesso di procedere. E allora l’allontanamento precauzionale del piccolo, assieme alla mamma.

In assenza di elementi specifici a carico dell’uomo, qualche settimana fa il via al tentativo di riallacciare il rapporto. Il bambino, rientrato in comunità, ha raccontato di nuovi abusi. Dalla seconda confessione la decisione di piazzare le cimici e verificare l’inquietante realtà poi venuta a galla.  

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