Il mondo colorato di Enza Bruscolini fa tappa a Gavi
Sono i colori a rivelare i sentieri tra le figure del paesaggio davanti agli occhi di chi osserva le tele di Enza Bruscolini. Una realtà di cromie sature e lucenti, che l'artista ligure presenta per la prima volta alla galleria Spazio Arte di Gavi
Sono i colori a rivelare i sentieri tra le figure del paesaggio davanti agli occhi di chi osserva le tele di Enza Bruscolini. Una realtà di cromie sature e lucenti, che l'artista ligure presenta per la prima volta alla galleria Spazio Arte di Gavi
GAVI – Proiettando la luce e sottraendo l’ombra, sono i colori a rivelare i sentieri tra le figure del paesaggio davanti agli occhi di chi osserva le tele di Enza Bruscolini. Una realtà di cromie sature e lucenti, dunque, che l’artista ligure presenta per la prima volta alla galleria Spazio Arte di Gavi in una personale intitolata “Il mio mondo colorato”.
Opere in prevalenza a olio su tela, i lavori di Enza Bruscolini sono vedute di borghi scevre d’ogni elemento che le possa collocare nella contemporaneità. L’autrice li consegna così al “non tempo” di una fiaba dove il ricordo di un luogo vissuto, d’una topografia reale – campi di lavanda in Provenza, la chiesa di Mele, nell’entroterra ligure – incontra l’immaginazione. Aleggia una contemplazione quieta, una meditazione sulla bellezza che sembra cacciare al di fuori ogni inquietudine. Si intravvede un cammino in questa pittura, di cui il tratto naif è solo veste apparente. Essa deriva infatti da un’originaria figurazione naturalistica lo studio attento della composizione e delle prospettive. S’intuisce qui, d’altro canto, una tensione verso la riduzione del segno, quasi un’intenzione a un progressivo dissolvimento nella materia cromatica.
Autodidatta, Bruscolini respira la pittura fin dall’infanzia, dal padre e dal nonno pittori. Nel corso della sua carriera, molte le esposizioni presso gallerie ed enti pubblici, i riconoscimenti e le rassegne di rilievo a cui ha preso parte (si ricordano qui le mostre al Palazzo Stella di Genova, alla Villa Cambiaso di Savona). “Enza che mostra la luce” ha avuto occasione di scrivere di lei il più noto volto dell’attuale critica d’arte italiana Vittorio Sgarbi. Fino al 29 ottobre, in Corte Zerbo. Orario: da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Entrata libera.