Rifiuti interrati all’Ics: saranno effettuati controlli
Saranno effettuati controlli nei terreni dell'Ics, ex Subalpina di Arquata Scrivia, a seguito delle intercettazioni effettuate nell'ambito dell'inchiesta Alchemia, e della segnalazione di alcuni cittadini resa nelle scorse settimane ai carabinieri del Noe, dalle quali emergerebbe la presenza di rifiuti interrati
Saranno effettuati controlli nei terreni dell'Ics, ex Subalpina di Arquata Scrivia, a seguito delle intercettazioni effettuate nell'ambito dell'inchiesta Alchemia, e della segnalazione di alcuni cittadini resa nelle scorse settimane ai carabinieri del Noe, dalle quali emergerebbe la presenza di rifiuti interrati
ARQUATA SCRIVIA – Saranno effettuati controlli da parte dei tecnici di Arpa, Asl e dei carabinieri del nucleo ambientale nei terreni dell’Ics, ex Subalpina di Arquata, a seguito delle intercettazioni effettuate nell’ambito dell’inchiesta Alchemia, della procura di Reggio Calabria, e della segnalazione di alcuni cittadini resa nelle scorse settimane ai Noe.
Le intercettazioni si riferivano ad un contatto tra il presunto referente del boss della ‘ndrangheta Carmelo Gullace sul territorio alessandrino, Orlando Sofio, e la proprietà dell’azienda, nel 2011.
Secondo quanto emergerebbe dagli atti dell’inchiesta, si stava trattando la vendita dei capannoni dismessi. In un passaggio Sofio avrebbe affermato: «vado dal sindaco di Arquata e gli dico venga con me dentro l’Iciesse che vi faccio vedere dove c’è la rumenta sotterrata … che hanno sotterrato i signori».
L’attuale sindaco di Arquata, Alberto Basso, ha quindi chiesto di accedere agli atti della Procura, per avere un quadro completo della situazione e per verificare, se possibile, se quella “rumenta”, si riferisce alle due discariche già in fase di bonifica o ad altri rifiuti. Che ci sia dell’altro, oltre ai depositi già caratterizzati, è quanto sostengono invece alcuni cittadini ed ex dipendenti, che si sono rivolti ai Noe.
A seguito di quelle recenti segnalazioni, la scorsa settimana è stato fatto un sopralluogo da parte dei tecnici Arpa, Asl, tecnici comunali e militari del Noe. “Abbiamo concordato che vengano effettuati dei prelievi – conferma il direttore Arpa Alberto Maffiotti – che devono essere però concordati con il curatore fallimentare”. Ics, ex Subalpina, è infatti in stato fallimento e la procedura è ancora in corso.
A giorni, intanto, i tecnici effettueranno un altro sopralluogo, già concordato, sulle discariche in bonifica. Ci sono tre ordinanze sindacali che imponevano la caratterizzazione del sito e l’eventuale rimozione di elementi in amianto. L’ultima ordinanza indicava come data per l’ottemperamento la metà di agosto ma il curatore fallimentare ha chiesto una nuova proroga.