L’appello dei commercianti: “Basta con le beghe, rimbocchiamoci le maniche”
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Redazione - novionline@novionline.net  
24 Novembre 2017
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L’appello dei commercianti: “Basta con le beghe, rimbocchiamoci le maniche”

"Per la prima volta l'amministrazione comunale fa una proposta importante e seria. Ora spetta a noi rimboccarci le maniche". Lucia Ferrando, vicepresidente del consorzio Cuore di Novi, si rivolge ai colleghi e dice: "Basta con le beghe, solamente se siamo uniti possiamo davvero far rivivere la città"

"Per la prima volta l'amministrazione comunale fa una proposta importante e seria. Ora spetta a noi rimboccarci le maniche". Lucia Ferrando, vicepresidente del consorzio Cuore di Novi, si rivolge ai colleghi e dice: "Basta con le beghe, solamente se siamo uniti possiamo davvero far rivivere la città"

NOVI LIGURE – «Per la prima volta l’amministrazione comunale fa una proposta importante e seria. Ora spetta a noi rimboccarci le maniche». Lucia Ferrando è categorica. Lo sfogo del vicepresidente del consorzio Cuore di Novi arriva alla riunione con cui il sindaco Rocchino Muliere ha illustrato ai commercianti le proprie proposte per il rilancio del settore.

«Dobbiamo guardare in faccia la realtà – ha detto Ferrando – è la prima volta che il Comune ci dà una mano e noi dobbiamo lavorare insieme, altrimenti non approderemo a nulla. Basta con le beghe, solamente se siamo uniti possiamo davvero far rivivere la città. Quando c’è stato il Chocoday, ad esempio, il centro storico era pieno di gente, e sappiamo che quando c’è passaggio lavoriamo tutti».

La collaborazione fra Cuore di Novi e amministrazione comunale dura da tempo. «Affiancheremo al piano del Comune un nostro progetto per il 2018 con un calendario di appuntamenti che diventino, come per i venerdì di luglio, parte della tradizione commerciale novese», ha detto Fabrizio Stasi, presidente del consorzio.

Alla riunione con il sindaco i negozianti non erano numerosi. Chi c’era, però, ha accolto in maniera favorevole il piano redatto dall’amministrazione comunale. C’è chi ha proposto di pubblicizzare via radio il centro storico novese nel suo complesso («Sarebbe più efficace che la pubblicità di singoli eventi o singoli negozi») e chi ha proposto di aiutare economicamente le associazioni affinché organizzino più manifestazioni.

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