Quando Gualtiero Marchesi fu stregato dalle frittelle di baccalà
Il celebre chef, durante una visita a Novi Ligure, aveva avuto occasione di assaggiare i piatti tipici del territorio. Qualche tempo dopo, in un articolo, aveva elogiato in particolare le frittelle di baccalà cucinate da Tino e Rocco Longo
Il celebre chef, durante una visita a Novi Ligure, aveva avuto occasione di assaggiare i piatti tipici del territorio. Qualche tempo dopo, in un articolo, aveva elogiato in particolare le frittelle di baccalà cucinate da Tino e Rocco Longo
NOVI LIGURE – È mancato a 87 anni il re incontrastato della cucina italiana: Gualtiero Marchesi. Oggi vedere trasmissioni con chef impegnati a illustrare ricette di ogni genere è ormai diventata la norma. Gualtiero Marchesi si è tenuto sempre lontano da questo show mediatico, non è stato mai protagonista nelle pubblicità di prodotti piuttosto che di elettrodomestici, ma la sua aura non si è mai spenta, anzi il suo distacco è stato capace di farlo rimanere il deus ex machina del panorama della ristorazione italiana.
Novi ha avuto l’onore di averlo come ospite qualche anno fa. Era arrivato in città ad accompagnare una giornalista che, con il maestro, andava alla ricerca delle bellezze culturali ed enogastronomiche italiane. Nel loro tour erano approdati anche a Novi. Gualtiero Marchesi aveva visitato la città, facendo tappa alla basilica della Maddalena, all’oratorio della Trinità, aveva ammirato i palazzi dipinti. Non si era presentato come una star della cucina ma, con discrezione, aveva ascoltato le spiegazioni relative alla storia di Novi. Durante questa visita ovviamente non poteva mancare anche un assaggio dei piatti tipici novesi ed erano stati proprio i sapori della terra novese a conquistare questo grande cuoco italiano.
Tino e Rocco Longo del “Banco” avevano saputo letteralmente ammaliare Gualtiero Marchesi con la loro cucina. A fare breccia le frittelle di baccalà: Gualtiero Marchesi aveva elogiato questo piatto sottolineando che non aveva mangiato mai frittelle così buone, i complimenti non erano stati di circostanza perché poco tempo dopo la sua visita a Novi, il maestro aveva rimarcato la bontà di queste frittelle in un suo articolo.
Di questi complimenti oltre a giovarne i fratelli Longo è stata la città, Marchesi ha saputo scovare in un piccolo centro di provincia una prelibatezza unica, esaltandola con la sua consueta maestria senza grande enfasi ma con grande capacità critica. Oggi si può dire che colui il quale ha portato la nuova cucina italiana nel mondo è stato stregato da Novi e dalle sue frittelle di baccalà.