Arrestato l’aggressore del giovane in viale Saffi
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
25 Gennaio 2018
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Arrestato l’aggressore del giovane in viale Saffi

E' stato arrestato, con l'accusa di tentato omicidio, il giovane di nazionalità marocchina, Jalal Imad, 19 anni. Sarebbe lui ad aver sferrato un fendente al petto di Riccardo Giotta, 23 anni, mercoledì pomeriggio in viale Saffi, davanti al bar Principe

E' stato arrestato, con l'accusa di tentato omicidio, il giovane di nazionalità marocchina, Jalal Imad, 19 anni. Sarebbe lui ad aver sferrato un fendente al petto di Riccardo Giotta, 23 anni, mercoledì pomeriggio in viale Saffi, davanti al bar Principe

CRONACA – E’ stato arrestato, con l’accusa di tentato omicidio, il giovane di nazionalità marocchina, Jalal Imad, 19 anni. Sarebbe lui ad aver sferrato un fendente al petto di Riccardo Giotta, 23 anni, mercoledì pomeriggio in viale Saffi, davanti al bar Principe.
I carabinieri hanno ricostruito in poco tempo quella manciata di minuti di follia, grazie ad alcune testimonianze e alle riprese di una videocamera di sorveglianza. Ieri pomeriggio i due giovani si trovavano lungo la centralissima via: il cane di Giotta, che non era al guinzaglio, alla vista di Limad è sfuggito al controllo del padrone e si è diretto di corsa verso il diciannovenne. Limad ha forse temuto che l’animale volesse morderlo ed ha reagito dandogli un calcio. Giotta e Imad hanno avuto un breve battibecco, poi il cittadino straniero si è allontanato. Ma è tornato dopo pochi istanti, con un coltello in mano, con il quale ha ferito il ventitreenne. Subito dopo si è dato alla fuga mentre alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi.
Giotta è stato trasferito in ospedale e, sebbene non sia in pericolo di vita, la prognosi non è ancora stata sciolta. La ferita non ha colpito organi vitali, per pochi millimetri.
Dalla ricostruzione resa dai carabinieri, Imad dopo l’aggressione avrebbe trovato rifugio presso un conoscente, che era all’oscuro di tutti. I militari erano però già sulle sue tracce. Durante un giro di perlustrazione, lo avevano già notato, pochi minuti prima dell’aggressione.
Il 19enne era già stato arrestato perchè nell’estate scorsa aveva tentato di colpire, sempre con un coltello, un carabiniere in servizio. Anche in quella occasione si era dato alla fuga ma subito dopo si era recato in caserma e, forse sotto l’effetto di droghe, aveva tentato di sfondare la porta di ingresso. All’epoca era incensurato e fu subito rilasciato.
Raccolti i primi elementi dai testimoni, mercoledì i carabinieri si sono messi subito sulle tracce di Imad e lo hanno trovato a casa del conoscente. Si era liberato dei vestiti ancora insanguinati, trovati poi nello zaino, e del coltello, che non è ancora stato trovato.
Arrestato, si trova ora agli arresti con l’accusa di tentato omicidio. Questa mattina il tribunale di Alessandria dovrebbe convalidare l’arresto. 
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