La medicina d’iniziativa per le patologie croniche: presentata la Casa della Salute
Sono stati Francesco Orazio Barresi e Giovanni Patri a presentare il progetto della Casa della Salute di Arquata Scrivia. Una struttura che trova spazio nel poliambulatorio di via Libarna e che si collega a un progetto approvato qualche anno fa e per il quale erano stati stanziati 400 mila euro. L'Asl Al promette "una struttura simile anche a Serravalle"
Sono stati Francesco Orazio Barresi e Giovanni Patri a presentare il progetto della Casa della Salute di Arquata Scrivia. Una struttura che trova spazio nel poliambulatorio di via Libarna e che si collega a un progetto approvato qualche anno fa e per il quale erano stati stanziati 400 mila euro. L'Asl Al promette "una struttura simile anche a Serravalle"
ARQUATA SCRIVIA – Sono stati Francesco Orazio Barresi e Giovanni Patri a presentare la scorsa settimana il progetto della casa della salute di Arquata Scrivia. Una struttura che trova spazio nel poliambulatorio di via Libarna e che si collega a un progetto approvato qualche anno fa e per il quale erano stati stanziati 400 mila euro.
Le considerazioni del direttore del distretto sanitario Novi-Tortona partono dai pazienti e dalle loro necessità. “La popolazione sta invecchiando, aumentano le persone che superano i 65 anni di età e l’ingresso nell’età anziana si è spostato a 75 anni. L’intento dell’Asl Al non è risparmiare, ma spendere meglio i soldi – ha precisato Barresi – Vogliamo cambiare il modello: attualmente le strutture sanitarie sono aperte e aspettano che il paziente arrivi. Il nostro tentativo è diverso e si basa sulla cura delle patologie croniche (che al momento sono tre: quelle cardiache, il diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva). Grazie ai professionisti, ai medici e agli infermieri di famiglia e di comunità, il paziente viene preso in carico e non dovrà più effettuare tutta una serie di “prime visite”, ma visite per la verifica degli obiettivi che l’équipe medica gli ha attribuito. Stiamo inoltre monitorando i pazienti ultra75enni che assumono più di otto principi attivi diversi, proponendo ai medici di famiglia alcune considerazioni sui farmaci e sulla loro corretta assunzione”.
Venendo alle cifre, Barresi ha spiegato che la spesa preventivata per il personale è di 107 mila euro all’anno, mentre quella per dotazioni è di 82 mila euro. Trenta mila euro sono stati infine investiti per rendere agibile la parte nuova della casa della salute. Un investimento globale pari a 225 mila euro. Cifre che sono state contestate durante gli interventi del pubblico: il direttore del distretto Asl di Novi e Tortona ha ribattuto che si tratta di numeri che devono essere rendicontati alla Regione e che le spese effettivamente sostenute aumenteranno.
Nei fatti, quali specialisti sarà possibile trovare all’interno della casa della salute? Barresi ha risposto elencando i medici presenti: il pneumologo (6 ore a settimana), il diabetologo (5 ore); il dietologo, il fisiatra (12 ore). Due sono gli infermieri per Arquata, Serravalle e a servizio della val Borbera. Già funzionante inoltre la rete vulnologica (per il trattamento e la cura di lesione da decubito e da pressione).
“Sarà una medicina di iniziativa – ha concluso Barresi – Convocheremo i pazienti secondo il programma di gruppo pensato per la loro patologia”.
Molte le proposte e le richieste del medico Giovanni Patri, che ha specificato di intervenire in qualità di semplice cittadino arquatese: si va dall’ambulatorio con orari adeguati e possibilità diagnostiche importanti al punto di pronto soccorso infermieristico, passando per il pulmino che colleghi le zone periferiche alla casa della salute e l’ambulatorio dedicato alla ludopatia.
Proposte che sono state valutate da Barresi, che sull’ultimo punto ha precisato: “Faremo un incontro per attivare ad Arquata un ambulatorio per la cura della ludopatia”.
Rispondendo a una domanda del consigliere comunale Anna Massone, Barresi ha affermato che è sua intenzione “realizzare una struttura anche a Serravalle Scrivia. È importante che il gruppo dei medici presenti nell’ambulatorio Asl non si disperda”.