A Novi per il calcio non c’è pace, squadra femminile nel caos: “Siamo vittime”
Home
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
6 Febbraio 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

A Novi per il calcio non c’è pace, squadra femminile nel caos: “Siamo vittime”

Venerdì sera la dirigenza mette fuori rosa tre titolari fino a quel momento inamovibili: Francesca Lardo, Romina Draghi e Barbara Di Stefano - "Siamo vittime" - motivando la decisione con generici "motivi disciplinari"

Venerdì sera la dirigenza mette fuori rosa tre titolari fino a quel momento inamovibili: Francesca Lardo, Romina Draghi e Barbara Di Stefano - "Siamo vittime" - motivando la decisione con generici "motivi disciplinari"

NOVI LIGURE – Giocatrici messe fuori rosa, dirigenti che prendono “pause di riflessione”, allenatori che si dimettono, altri che ritornano, giocatrici che incrociano i tacchetti per solidarietà con le compagne, ragazze di 14 anni appena compiuti che in una sera sono catapultate dalla Juniores alla prima squadre e chi più ne ha più ne metta. A raccontarle le “48 ore che sconvolsero la Novese femminile” non sembrano neanche vere tanto sono intrise di comportamenti naif e per questo così spontanei da sembrare costruiti.

Venerdì sera la dirigenza mette fuori rosa tre titolari fino a quel momento inamovibili: Francesca Lardo, Romina Draghi e Barbara Di Stefano motivando la decisione con generici “motivi disciplinari” e non facendo sapere nulla all’esterno, anche se “una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale/come una freccia dall’alto schiocca vola veloce di bocca in bocca” per dirla alla De André.

Così il tam tam diventa caso clamoroso perché al fianco delle tre estromesse (l’espressione è loro) si schierano altre 12 ragazze, indignate dalla decisione della Novese e che comunicano al club di non volere più continuare a giocare in serie B con le biancocelesti: così domenica la squadra si presenta in campo al Girardengo con 4-5 componenti del nucleo storico e tutte Juniores che alla fine si impegnano e guidate dalle veterane Levis, Rigolino, Gallo e Accoliti vincono 5-0.

Ma il risultato sportivo poco importa, pesa come un macigno il balletto di accuse reciproche che giocatrici e società si rinfacciano in un clima da «Guerra dei Roses» senza esclusione di colpi anche perché le tre epurate erano fedeli giocatrici di Maurizio Giuseppe Fossati, il popolare Fox che della Novese in rosa è anche vice presidente esecutivo dopo essersi dimesso (“Spogliatoio ingestibile, le ragazze vogliono comandare” la sua profetica motivazione) da allenatore.

Lardo, Di Stefano e Draghi parlano senza mezzi termini: “Ci sentiamo vittime: la società ci ha messe fuori rosa contestandoci comportamenti per loro oscuri ma che abbiamo tenuto alla luce del sole, per il bene della squadra. Volevamo tornare a tre allenamenti settimanali e non ci è stato concesso anche se eravamo disposte a pagarci un campo per farlo, ci accusano di avere tenuto riunioni non autorizzate ma non è vero, addirittura sostengono che avremmo cercato di portare alla Novese dei tecnici nostri amici. Tutto non corrispondente al reale ma ha un nome e cognome, Giuseppe Maurizio Fossati. Dopo le sue dimissioni siamo state attaccate in modo subdolo e meschino, umanamente e professionalmente; a Di Stefano è stata tolta la fascia da capitano, nonostante tutto dal 9 gennaio a domenica abbiamo vinto tutte le partite facendo 6 reti e subendone una, ottenendo il passaggio al turno di coppa Italia dove il 21 marzo affronteremo la Juventus capolista in serie A”.

Accuse a cui la società vorrebbe rispondere con un secco “No comment, parleremo nelle sedi più appropriate” ma che invece vengono rispedite al mittente con un concetto chiaro: “Noi abbiamo messo fuori rosa tre elementi, le altre hanno deciso di non giocare più. Quanto alle parole delle tre estromesse, non trovano fondamento nella realtà dei fatti”. Intanto il dato reale è che dalla Novese si è dimesso anche il tecnico Marco Giovanetti in carica dal 9 gennaio e che il vice presidente Paolo Levis si è autosospeso prendendosi una pausa di riflessione. Possibilità di ricucire lo strappo? Zero.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione