Bullismo e legalità, incontro al museo dei Campionissimi
Un momento di incontro fra i ragazzi delle classi terze delle scuole medie dei tre istituti comprensivi di Novi Ligure, comprese le sedi di Basaluzzo e Pozzolo Formigaro, i docenti, il personale Ata e i genitori sul bullismo, sui progetti avviati per contrastarlo e fare prevenzione. A ospitarlo il museo dei Campionissimi
Un momento di incontro fra i ragazzi delle classi terze delle scuole medie dei tre istituti comprensivi di Novi Ligure, comprese le sedi di Basaluzzo e Pozzolo Formigaro, i docenti, il personale Ata e i genitori sul bullismo, sui progetti avviati per contrastarlo e fare prevenzione. A ospitarlo il museo dei Campionissimi
NOVI LIGURE – Un momento di incontro fra i ragazzi delle classi terze delle scuole medie dei tre istituti comprensivi di Novi Ligure, comprese le sedi di Basaluzzo e Pozzolo Formigaro, i docenti, il personale Ata e i genitori sul bullismo, sui progetti avviati per contrastarlo e fare prevenzione.
Mercoledì 7 febbraio, alle ore 16.00, il museo dei Campionissimi di Novi Ligure farà da cornice all’incontro “Lavoriamo per la legalità”, durante il quale si susseguiranno vari interventi da parte di insegnanti e professionisti che operano a stretto contatto con i ragazzi, mentre gli alunni esprimeranno le loro riflessioni sul tema attraverso video, letture ed elaborati.
Nel corso del pomeriggio verrà presentato il progetto “Operatore amico”, attraverso il quale 2-3 studenti di ogni classe partecipano a incontri di formazione e “imparano a gestire i problemi tra i compagni che si presentano di volta in volta – spiega Nicoletta Rapetti, referente al bullismo e legalità dell’istituto comprensivo 2 di Novi – In questo modo, i ragazzi si sentono coinvolti e responsabilizzati. I risultati ci sono e l’augurio è che il progetto possa venire esteso anche alle scuole elementari”.
Tra i ragazzi viene distribuito un questionario che li interroga sulle relazioni interpersonali che ci sono fra loro. “Si tratta di questionari che rimangoo anonimi – aggiunge Rapetti – In questo modo, vengono individuate le persone che riescono ad avere un rapporto più sereno con i compagni. I ragazzi scelti decidono se accettare o meno l’incarico”. Da quel momento, ha inizio un percorso che li porterà a confrontarsi con i vari professionisti e con le proprie emozioni, attraverso giochi di ruolo che li spingono a sondare meglio quello che provano. “E’ fondamentale che i ragazzi capiscano cos’è il bullismo, quali comportamenti sono riconucibili ad esso e quali no”.
Elisabetta Barca, Marta Merlo e Giorgia Sandrolini sono state le tre professioniste che hanno seguito il progetto negli anni.
Durante l’incontro si terrà l’evento “Noviwood, la nostra città sul grande schermo”, con la presentazione delle splendide grafiche realizzate da Bruno Barbato e che uniscono Hollywood e Novi.