No al biodigestore, ma l’iter va avanti. Nuovo presidio di protesta
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
14 Marzo 2018
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No al biodigestore, ma l’iter va avanti. Nuovo presidio di protesta

Si ritroveranno sotto gli uffici della Città Metropolitana di Genova il prossimo 20 marzo per dire ancora una volta no alla realizzazione dell'impianto di trattamento rifiuti previsto in località Camposaragna, a Isola del Cantone. Oltre all'Associazione isolese ambientalista e ai Comuni di Arquata Scrivia e Isola del Cantone, ci saranno enti e cittadini che ribadiranno la loro protesta

Si ritroveranno sotto gli uffici della Città Metropolitana di Genova il prossimo 20 marzo per dire ancora una volta no alla realizzazione dell'impianto di trattamento rifiuti previsto in località Camposaragna, a Isola del Cantone. Oltre all'Associazione isolese ambientalista e ai Comuni di Arquata Scrivia e Isola del Cantone, ci saranno enti e cittadini che ribadiranno la loro protesta

AMBIENTE – Si ritroveranno sotto gli uffici della Città Metropolitana il prossimo 20 marzo per dire ancora una volta no alla realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti previsto in località Camposaragna, a Isola del Cantone. Oltre all’Associazione isolese ambientalista (Aia) e ai Comuni di Arquata Scrivia e Isola del Cantone – che, per primi, avevano espresso contrarietà al progetto dell’azienda Energa – ci saranno enti e cittadini che ribadiranno la loro protesta.

Martedì 20 la Città Metropolitana di Genova ha convocato la conferenza dei servizi per valutare il progetto di Energa, l’ultimo passaggio prima del rilascio dell’autorizzazione.

“Nonostante tutti gli ufficiali pronunciamenti di contrarietà all’impianto di tutte le forze politiche e delle amministrazioni locali e del consiglio regionale ligure e nonostante Energa possa vantare, quale titolo di proprietà, solo un compromesso che riguarda un misero 4 per cento dei terreni, il biodigestore rischia di essere autorizzato a compi di espropri e forzature procedurali – sottolineano Aia e Comuni di Arquata e Isola del Cantone – Per reagire a questo sconcertante rimpallo di responsabilità delle istituzioni e della politica genovese, invitiamo tutti i cittadini a partecipare all’assemblea che si terrà a Isola venerdì 16 marzo alle ore 21.00 nell’ex palestra comunale. In questo incontro relazioneremo in dettaglio sugli sviluppi della vicenda ed esporremo un concreto piano di mobilitazione che prevede il presidio di fronte agli uffici della Città Metropolitana, a Genova Quarto, martedì 20 marzo, dalle ore 10.00″.

Il prossimo 12 aprile invece si svolgerà la prima udienza riguardante il ricorso promosso dai comuni contro la valutazione d’impatto ambientale positiva e la concessione dell’autorizzazione paesaggistica senza verifica di titolarità dei terreni. Sono due infine gli esposti presentati alla Procura della Repubblica.

In un’interrogazione urgente discussa ieri, martedì 13, in consiglio regionale, il capogruppo di Art. 1 Mdp- Liberi e Uguali Valter Ottria ha chiesto alla Regione Piemonte di dire un fermo no alla realizzazione del nuovo biodigestore previsto a Camposaragna.

Nella sua risposta l’assessore Valmaggia ha comunicato che “un parere in tal senso spetta alla Provincia di Alessandria che parteciperà il prossimo 20 marzo alla conferenza di servizi che dovrà dare l’autorizzazione“. “Dovrà pertanto essere la Provincia ad opporsi ad un progetto che potrebbe avere rilevanti impatti ambientali negativi sul territorio piemontese” – rilancia Ottria ricordando come “è risultato oltremodo evidente come l’impianto non sia tra l’altro necessario con le finalità preposte, ovvero quale impianto di trattamento rifiuti”.

Il 19 dicembre 2016 il Consiglio Regionale si era già espresso in questo senso votando un ordine del giorno dello stesso Ottria, che auspica che “la Provincia di Alessandria si faccia portatrice delle preoccupazioni delle popolazioni coinvolte – spiega il consigliere – e mi auguro ci riesca, per il bene del territorio alessandrino”.

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