Mai Morti, alla Juta il delirio nostalgico portato in scena da Bebo Storti
"Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l'avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere". "Mai morti", lo spettacolo che l'attore Bebo Storti porterà in scena al teatro della Juta di Arquata Scrivia punta alla riflessione su temi delicati e importanti
"Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l'avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere". "Mai morti", lo spettacolo che l'attore Bebo Storti porterà in scena al teatro della Juta di Arquata Scrivia punta alla riflessione su temi delicati e importanti
ARQUATA SCRIVIA – “Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere, e per riflettere su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano difficili da estirpare”. “Mai morti”, lo spettacolo che l’attore Bebo Storti porterà in scena al teatro della Juta di Arquata, con il testo e per la regia di Renato Sarti, punta alla riflessione su temi delicati e importanti.
Venerdì 23 marzo, alle ore 21.00, l’attore milanese porterà in scena una “affabulazione nera” che fa arrabbiare, divide, emoziona e commuove. Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio interpretato da Bebo Storti guarda con delirante nostalgia. Durante una notte milanese dei nostri giorni, il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca le “gloriose” azioni della Ettore Muti, come le torture praticate nelle stanze di quello che diventerà il Piccolo Teatro di Milano. Ricorda le stragi compiute dall’Esercito Italiano in Africa e l’uso indiscriminato e massiccio dei gas contro le popolazioni civili. Ad animare i suoi sogni a occhi aperti sono anche alcune vicende del passato più prossimo e del nostro presente: dalla strage di piazza Fontana nella Milano incandescente del 1969 fino al G8 di Genova.

Posto unico 12 euro. Apertura biglietteria ore 20.00. Informazioni e prenotazioni: cell. 345 0604219.