Dar valore ai sacrifici: Ferrini lo fa a teatro con Cyrano De Bergerac
Nell'ultimo ventennio del XIX secolo francesi e italiani affidarono a un'improbabile appendice di cartilagine, un naso, il compito di rappresentare, nei secoli a venire, quello che sarebbe divenuto un tratto distintivo delle loro identità culturali. Lo spettacolo in scena al teatro Giacometti di Novi Ligure si basa su questo e molto altro
Nell'ultimo ventennio del XIX secolo francesi e italiani affidarono a un'improbabile appendice di cartilagine, un naso, il compito di rappresentare, nei secoli a venire, quello che sarebbe divenuto un tratto distintivo delle loro identità culturali. Lo spettacolo in scena al teatro Giacometti di Novi Ligure si basa su questo e molto altro
NOVI LIGURE – “Fin dal suo esordio, la storia di Cyrano divenne il simbolo stesso di una resistenza mai sopita, la pièce di Rostand conobbe una celebrità immediata, destinata a durare nel tempo. Riportarla sul palco oggi, qui, in Italia, significa premiare con un gesto d’amore quella resistenza di cui siamo stati capaci, dar valore a tutti i nostri sacrifici quotidiani”. Così l’attore e regista ovadese Jurij Ferrini descrive lo spettacolo che porterà sul palco del teatro Giacometti di Novi.
Appuntamento martedì 27 marzo, alle ore 21.00, con “Cyrano De Bergerac” di Edmond Rostand, progetto dell’Urt, unità di ricerca teatrale, nata dall’incontro di un gruppo di attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Genova con l’idea di creare una compagnia teatrale indipendente.
Nell’ultimo ventennio del XIX secolo francesi e italiani affidarono a un’improbabile appendice di cartilagine, un naso, il compito di rappresentare, nei secoli a venire, quello che sarebbe divenuto un tratto distintivo delle loro identità culturali. Infatti, se da un lato l’eroe del romanzo di formazione italiano per eccellenza, è una marionetta incapace di controllare la retrattilità del suo naso di legno che cresce ad ogni bugia, protagonista di una avventurosa favola per bambini, trasformatosi suo malgrado nel buffonesco emblema di un popolo macchiato dall’onta della menzogna, dal versante francese oltre le Alpi, la fine dell’anno 1897 vede – più gloriosamente – la nascita di una incantevole rivisitazione neoromantica dell’antica fiaba della Bella e la bestia, reincarnatasi, tra eroismo individuale e vocazione al sacrificio, nelle imprese di un poeta, soldato, innamorato ed idealista, scorticato dalla vita, con un naso brutto e grosso, come quello di Cyrano de Bergerac.
Per informazioni e prevendita biglietti: biblioteca civica di Novi Ligure (via Marconi, 66- tel. 0143 76246).