Terzo Valico, una gara internazionale per il “progetto di sviluppo”
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5 Aprile 2018
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Terzo Valico, una gara internazionale per il “progetto di sviluppo”

Il "progetto di sviluppo" legato al Terzo Valico sarà studiato da un grande studio di ingegneria o di architettura, scelto attraverso una gara internazionale. In ballo 60 milioni di euro, che il Comitato governativo per la programmazione economica stanzierà a luglio

Il "progetto di sviluppo" legato al Terzo Valico sarà studiato da un grande studio di ingegneria o di architettura, scelto attraverso una gara internazionale. In ballo 60 milioni di euro, che il Comitato governativo per la programmazione economica stanzierà a luglio

ALESSANDRIA – Il “progetto di sviluppo” legato al Terzo Valico sarà studiato da un grande studio di ingegneria o di architettura. Il commissario di governo Iolanda Romano, incontrando gli 11 sindaci interessati dai lavori della nuova linea ferroviaria, ha annunciato l’intenzione di individuare attraverso una gara pubblica a livello internazionale un soggetto esterno – grandi studi di architettura e ingegneria – cui affidare lo studio di fattibilità del progetto di sviluppo del territorio.

Per la gara serviranno circa 6 mesi, e per sveltire la redazione del progetto saranno coinvolti anche i tecnici della Provincia. Serviranno però dei fondi, in attesa che a luglio arrivino i 60 milioni di euro stanziati dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. L’analisi di fattibilità verrà svolta sui settori chiave di intervento individuati insieme ai sindaci: turismo e sport, eccellenze enogastronomiche e agroalimentare, filiere industriali (chimica-plastica-gomma, siderurgia e cemento) e sistema della logistica.

Nei prossimi giorni, verranno sottoscritte le convenzioni con Rfi, la società proprietaria della rete ferroviaria: serviranno per progettare gli interventi da 1 milione di euro per ciascuno dei Comuni coinvolti dai lavori del Terzo Valico.

Alla riunione con Iolanda Romano erano presenti tutti i rappresentanti degli 11 Comuni interessati dal Terzo Valico, oltre che i rappresentanti della Regione Piemonte. I 60 milioni, è stato detto, potranno essere utilizzati per effettuare investimenti solo per finalità pubbliche e su aree di proprietà pubblica, collegate al Terzo Valico.

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