Guerra e Resistenza, alla casa di riposo i ricordi degli anziani diventano video
Al pensionato Monsignor Guerra di Serravalle Scrivia gli ospiti della casa di riposo affidano i propri ricordi alla telecamera. Tante le testimonianze sulla lotta di Liberazione, tra di esse anche quella del partigiano Calì, Renato Gemme, uno degli ultimi sopravvissuti della Benedicta
Al pensionato Monsignor Guerra di Serravalle Scrivia gli ospiti della casa di riposo affidano i propri ricordi alla telecamera. Tante le testimonianze sulla lotta di Liberazione, tra di esse anche quella del partigiano Calì, Renato Gemme, uno degli ultimi sopravvissuti della Benedicta
SERRAVALLE SCRIVIA – Uno degli ultimi testimoni dei fatti della Benedicta: Renato Gemme, nome di battaglia Calì, è ora ricoverato al pensionato Monsignor Guerra di Serravalle Scrivia, dove nei giorni scorsi l’ha incontrato il presidente dell’Anpi novese Gianni Malfettani.Gemme, classe 1924, originario di Arquata Scrivia, fu partecipe dei fatti della Benedicta tra il 6 e 11 aprile del 1944. Con Malfettani ha avuto una chiacchierata di un’ora, in cui con lucida chiarezza Calì ha ripercorso con la memoria e le emozioni la sua esperienza da partigiano tra le montagne delle Capanne di Marcarolo e della val Borbera.
Questo incontro fa parte di un progetto “Le emozioni dei ricordi” che la casa di riposo sta attuando per i suoi ospiti per promuovere il valore del ricordo sia dal punto di vista del benessere personale, sia come memoria storica della comunità, creando occasioni di trasmissione e conservazione della memoria, dai piccoli ai grandi eventi, che fanno parte dello scorrere della vita. E sui ricordi della guerra e della Resistenza è stato realizzato anche un video di testimonianze tra gli ospiti del pensionato, un susseguirsi di racconti di chi ha vissuto la fanciullezza o la prima giovinezza in quel momento storico.
Alla fine dell’incontro il signor Malfettani ha regalato al partigiano Calì il libro: “6 aprile del 1944” dedicato agli avvenimenti della Benedicta.
Nella foto, da sinistra: l’educatore Mario Ruocco, Carlo Bisio, la referente della casa di riposo Federica Pastorino, Renato Gemme (partigiano Calì), Gianni Malfettani, l’educatrice Mela Cocozza.