Lera e Parodi narrano “Una storia relativamente serravallese”
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
11 Aprile 2018
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Lera e Parodi narrano “Una storia relativamente serravallese”

Nell'aula magna dell'istituto comprensivo di Serravalle Scrivia gli ex amministratori comunali Riccardo Lera e Emanuele Parodi presenteranno il loro nuovo romanzo "Gea e il Re di Denari", edito da Impressioni Grafiche

Nell'aula magna dell'istituto comprensivo di Serravalle Scrivia gli ex amministratori comunali Riccardo Lera e Emanuele Parodi presenteranno il loro nuovo romanzo "Gea e il Re di Denari", edito da Impressioni Grafiche

SERRAVALLE SCRIVIA – È “Una storia relativamente serravallese” quella che Riccardo Lera e Emanuele Parodi, ex amministratori comunali, presenteranno proprio a Serravalle venerdì 13 aprile. La presentazione del nuovo giallo “Gea e il Re di Denari”, che, come è stato per il primo romanzo “Una notte relativamente strana”, è edito da Impressioni Grafiche, si terrà alle ore 21.00 nell’aula magna dell’istituto comprensivo Martiri della Benedicta di Serravalle (via San Rocco): i due autori verranno intervistati dalla giornalista Irene Navaro e dallo storico Roberto Botta. Letture di Emanuele Arrigazzi; al pianoforte Andrea Negruzzo, mentre canterà Elisabetta Gagliardi.

Anche in questo secondo volume non mancano i riferimenti a Serravalle. Mentre Gea della Garisenda, con la sua voce e le sue forme, “anestetizza” i nostri soldati impegnati a conquistare la quarta sponda del Mediterraneo, Matilde Serao è alle prese con la rilettura storica del nostro Risorgimento e di un fatto di sangue avvenuto molti anni prima a Serravalle Scrivia. Nella soluzione di quel caso di allora determinante l’acume di un giovane Albert Eistein, suo casuale compagno in un tragico viaggio in treno. Tuttavia, nuove informazioni e confidenze su quegli accadimenti le suggeriscono una differente interpretazione dei fatti. Come nel gioco delle tre carte, sollecitata nella sfida del diabolico Re di Denari, tre documenti la stimolano a individuare la mente che si nasconde dietro le apparenze. Alla fine, la grande scrittrice, poserà il suo indice sul dorso di una carta. Quella giusta? L’Italia dei misteri, oggi come allora, ama nascondersi dietro verità sempre più complesse o finte verità sempre più verosimili. Lo scopo purtroppo è sempre lo stesso: mascherare i nostri difetti, le nostre meschinità, il nostro innato egoismo quando si tratta di affrontare argomenti riguardanti la “res pubblica”. Ma alla fine, come spesso accade, la verità ci colpirà all’improvviso, con la forza prepotente di uno schiaffo.

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