Fotografie, conferenze e documentari per commemorare i partigiani
Da Novi Ligure a Serravalle Scrivia, da Arquata Scrivia a Rocchetta Ligure e Carrega Ligure sono molte le iniziative che Comuni e associazioni hanno organizzato per la festa della Liberazione. Vediamole in dettaglio
Da Novi Ligure a Serravalle Scrivia, da Arquata Scrivia a Rocchetta Ligure e Carrega Ligure sono molte le iniziative che Comuni e associazioni hanno organizzato per la festa della Liberazione. Vediamole in dettaglio
SOCIETÀ – A Novi Ligure mercoledì 25 aprile la giornata inizierà alle 9.30 nel piazzale della Divisione Acqui con la deposizione della corona e breve sosta al monumento dedicato ai Caduti di Cefalonia, realizzato da Giuseppe Ansaldi a ricordo del sacrificio della Divisione Acqui. Alle 10.00 in piazza Pascoli, dopo la messa e i saluti da parte delle autorità (Muliere, Barella, Malfettani e il sindaco dei piccoli Cacopardo), la commemorazione sarà tenuta da Mariano Santaniello; parteciperanno il corpo musicale bandistico Romualdo Marenco diretto da Massimo Cardona e il coro Novincanto diretto da Cecilia Lee Hyo In (in caso di maltempo, la cerimonia si svolgerà nella parrocchia di Sant’Antonio). Saranno deposte corone in piazza XX Settembre a ricordo del sacrificio di Max e nella scuola media Boccardo a ricordo dei Caduti della Tuara.Giovedì 26 aprile la memoria sarà rivolta ai Caduti della Tuara: alle 10.30 il ritrovo è fissato alla scuola media Boccardo: dopo i saluto del sindaco Muliere, del presidente Anpi Malfettani e del dirigente scolastico Filippo Pelizza, gli alunni delle classi terze leggeranno brani sul tema della Resistenza. Al termine, verrà proiettato il video “Le pietre della Benedicta”.
Da giovedì 26 aprile a sabato 12 maggio, la biblioteca ospiterà un’esposizione bibliografica sul tema della Resistenza.
Venerdì 27, sempre a Novi, lo spettacolo di teatro canzone “Luigi è stanco” andrà in scena al teatro Giacometti alle ore 11.00 nell’ambito del Festival Pop della Resistenza.

Alle 11.00 inizieranno le visite guidate alla mostra e al museo della Resistenza e vita sociale in val Borbera G.B. Lazagna, mentre alle 15.00 i ragazzi del corso di teatro “Allegra brigata Chicchirichì” diretto da Simona Lisco presenteranno “Fulmine, resisti”, liberamente ispirato a “Fulmine un cane coraggioso”.
“La Val Borbera nella terra delle Quattro Province” – «un omaggio alla valle attraverso le fotografie di paesaggi affascinanti e selvatici, scattate dall’alba al tramonto, in cui le tracce dell’antica vita contadina sono ancora riconoscibili in un territorio che sta in gran parte tornando dominio della vegetazione spontanea», come la descrive la geologa Irene Zembo – verrà presentata alle 17.30 da Adriano Giraudo ed è curata dal Gruppo fotografico Val Borbera.
Appuntamento alle 16.00 a Pertuso (Cantalupo Ligure) con la deposizione di una corona alla stele della Divisione Pinan Cichero e l’intervento di Gianni Malfettani, presidente dell’Anpi di Novi.


In occasione della festa nazionale della Liberazione, l’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia, in collaborazione con la UniDuevalli Borbera e Scrivia, organizza una conferenza tenuta dal professor Ennio Morgavi, dal titolo “25 Aprile la nostra resistenza: fusione tra territorio e persone”.
La conferenza si terrà sabato 28 aprile, alle ore 9.00, nell’aula magna dell’istituto Martiri della Benedicta e sarà destinata agli studenti delle classi medie.
“Lo scopo che ci prefissiamo come amministratori è di trasmettere alle nuove generazioni il significato di tale data, che è parte essenziale della nostra storia – afferma la consigliera comunale Daniela Zino – Le radici della nostra Repubblica e della nostra Costituzione sono da rintracciare nella Resistenza (di uomini, militari e non, di donne e di ragazzi) che ci ha donato la libertà e la democrazia”.
A Voltaggio le celebrazioni per la Festa della Liberazione si svolgeranno sabato 28 Aprile: alle ore 9 il consueto ritrovo in piazza Garibaldi nell’atrio del municipio per un raccoglimento davanti alla lapide dei Caduti, a seguire il corteo fino al monumento dei Caduti dove sarà celebrata la messa officiata da Don Armano, presidente dell’associazione Memoria della Benedicta, e a seguire il saluto del sindaco Bisio e l’orazione ufficiale di Massimo Bisca, presidente dell’Anpi Genovese.