Volley, i “pirati” travolgono Cuneo e vanno ai play off per la A2
La Novi Pallavolo Ariel Car-Serravalle Designer Outlet in paradiso. Vincendo 3-0 in casa di Cuneo nell'ultimo turno del girone, Moro e compagni hanno compiuto un'impresa sportiva storica che li porterà a disputare i play off per la serie A2
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CUNEO – La Novi Pallavolo Ariel Car-Serravalle Designer Outlet in paradiso. Vincendo 3-0 in casa di Cuneo nell’ultimo turno del girone A di serie B, Moro e compagni hanno compiuto un’impresa sportiva che sa di storia perché mai i biancoblù nella loro quarantacinquennale storia erano saliti a un passo dal cielo, la serie A2. Un risultato che sul web (e non solo) ha fatto impazzire la comunità novese, coi compimenti migliori che sono arrivati da Roma, dal judoka novese Luigi Guido, uno che di Olimpiadi se ne intende e che ha tenuto a esaltare le doti del club.
Lo hanno fatto in tanti, e la Novi pallavolo ha risposto alla sua maniera: la “solita” foto del gruppo che festeggia negli spogliatoi, come accade ormai da 9 partite consecutive, un filotto di successi che ha permesso ai novesi di recuperare 9 punti a Cuneo in meno di due mesi. Un’impresa sportiva, non un miracolo perché se è vero che il team di Grazia Ponasso (fra le poche a inizio stagione a parlare di playoff ed erano in tanti a sorridere alle sue parole, ora, tutti, compreso chi scrive, ci siamo ricreduti) fa le nozze coi fichi secchi (un budget ridotto all’osso col sostegno di poche realtà economiche prevalentemente provenienti da fuori Novi) è fuori di dubbio che la società fondata da pochi pionieri a fine del gennaio 1973 ha saputo diventare polo d’eccellenza del volley nazionale per una scelta precisa, puntare sui giovani del vivaio, quelli che formano tecnici preparati che spesso sono stati giocatori e molte volte sono padri di piccole promesse.
Basta andare a vedere una partita del vivaio novese per rendersi conto di cosa significa “cantera”, una filosofia sportiva dove chi arriva in prima squadra sa come deve giocare e quel che deve fare. Non è un caso che l’apoteosi di ieri sia arrivata da un gruppo composto per 9 dodicesimi da ragazzi cresciuti nel vivaio in periodi diversi. Ma anche chi viene da fuori sa presto inserirsi in squadra: ieri, fra i più felici c’erano il palleggiatore Corrozzatto (uno che arriva dal Friuli ma che a Novi vive benissimo) e i due liguri Zappavigna e Bettucchi perché ha ragione chi come Andrea Repetto sostiene che la Novi pallavolo sia una famiglia che si allarga ogni anno e dove chi ci entra fatica ad andare via.
L’alchimia del successo ha tanti ingredienti: competenza tecnica, qualità, supporto dirigenziale, assenza di pressioni, ma l’amicizia è il valore fondante. Ieri un pullman di tifosi era al seguito della squadra che per permettere ai supporter di presenziare all’impresa, ha preferito viaggiare con altri mezzi liberando posti sul bus come era già accaduto qualche anno fa a Montichiari con protagonisti diversi. A fine giornata, la festa al PalaBarbagelata, un po’ il luogo dove è nato un sogno chiamato playoff e da cui la Novi pallavolo non vuole svegliarsi.