Arquata, dipendenti comunali in agitazione: “Ritardi nei pagamenti”
I dipendenti del Comune di Arquata Scrivia sono in stato di agitazione. Lamentano il mancato pagamento del salario accessorio del 2016 e del 2017. Il sindaco Alberto Basso ammette che ci sono stati dei ritardi ma assicura che il problema sarà risolto nel giro di pochi giorni
I dipendenti del Comune di Arquata Scrivia sono in stato di agitazione. Lamentano il mancato pagamento del salario accessorio del 2016 e del 2017. Il sindaco Alberto Basso ammette che ci sono stati dei ritardi ma assicura che il problema sarà risolto nel giro di pochi giorni
ARQUATA SCRIVIA – I dipendenti del Comune di Arquata Scrivia sono in stato di agitazione. Lo hanno proclamato insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dopo un’assemblea che si è tenuta l’altro ieri. I 34 lavoratori lamentano «i mancati pagamenti di quote arretrate di salario accessorio relative all’anno 2016 e di tutte quelle relative all’anno 2017». Inoltre, scrivono le segreterie provinciali di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Fpl-Uil, «l’amministrazione non ha adempiuto al pagamento della retribuzione di risultato relativa agli anni 2016 e 2017».

Per i sindacati, al contrario, il comportamento dell’amministrazione è «irrispettoso nei confronti dei lavoratori che, a fronte di attività lavorative importanti svolte per la salvaguardia dei livelli dei servizi resi ai cittadini di Arquata, non si vedono riconosciuti i corrispondenti emolumenti salariali».
Alla situazione contingente – scrivono Claudia Stinco, Carmelina Vecchione e Massimo Marchesotti a nome di Cgil, Cisl e Uil – si aggiunge il datto «che gli stipendi netti dei lavoratori di questo comparto, bloccati per nove anni, raggiungono a malapena i 1200 euro medi mensili, con l’ulteriore disagio che deriva dal parziale blocco del turn over e la necessità di redistribuire i carichi di lavoro tra i dipendenti che rimangono in servizio».