Ungulati e rischio idrogeologico, un confronto sul piano forestale
Residenti, aziende agricole, albergatori, rappresentanti di consorzi forestali, associazioni culturali, comitati di promozione del territorio, sindaci e amministratori locali si sono incontrati per prendere parte alla procedura decisionale per la redazione del piano forestale aziendale della Zsc "Massiccio dell'Antola, monte Carmo, monte Legnà"
Residenti, aziende agricole, albergatori, rappresentanti di consorzi forestali, associazioni culturali, comitati di promozione del territorio, sindaci e amministratori locali si sono incontrati per prendere parte alla procedura decisionale per la redazione del piano forestale aziendale della Zsc "Massiccio dell'Antola, monte Carmo, monte Legnà"
CARREGA LIGURE – Circa una cinquantina di persone fra residenti, aziende agricole, albergatori, rappresentanti di consorzi forestali locali, associazioni culturali, comitati di promozione del territorio, sindaci e amministratori locali hanno preso parte sabato scorso a Carrega Ligure alla seconda giornata della procedura decisionale partecipata prevista per la redazione del piano forestale aziendale della Zona di protezione speciale “Massiccio dell’Antola, Monte Carmo, Monte Legnà” che interessa i comuni di Carrega Ligure, Cabella Ligure e Mongiardino Ligure, con un’estensione di circa 6 mila ettari.L’incontro è stato organizzato dall’ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese.
Durante la mattinata di lavoro, Paolo Camerano di Ipla spa ha approfondito gli aspetti del piano forestale, mentre il consulente faunistico Roberto Toffoli ha illustrato il progetto di censimento dei chirotteri forestali che verrà attuato mediante la rilevazione degli ultrasuoni emessi dalle diverse specie.
Subito dopo, i partecipanti all’incontro sono stati condotti, da un team di esperti, nella discussione di possibili futuri scenari di sviluppo del territorio ed in particolare sulla gestione degli ambienti naturali e l’incentivazione delle pratiche agricole e pastorali tradizionali, valutando possibilità, criticità e opportunità. Nel prossimo incontro, la finalità sarà l’individuazione delle possibili soluzioni alle problematiche individuate.