Trattativa Stato-mafia, in un libro la verità sulle sentenze
I rapporti tra Stato e mafia sono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura e dell'opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume "Commedianti - Andreotti, Berlusconi e la mafia", scritto dal giornalista Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure
I rapporti tra Stato e mafia sono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura e dell'opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume "Commedianti - Andreotti, Berlusconi e la mafia", scritto dal giornalista Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure
NOVI LIGURE – Una pagina di storia recente del nostro Paese su cui non è stata ancora scritta la parola «fine»: i rapporti tra Stato e mafia rimangono tuttora sotto la lente d’ingrandimento della magistratura, della politica e dell’opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume “Commedianti – Andreotti, Berlusconi e la mafia”, scritto dal giornalista dell’Ansa Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure.
Il libro – che sarà presentato sabato 9 giugno nel salone di Palazzo Pallavicini in via Giacometti 22 (ore 18.00) – si addentra nel ginepraio dei processi che negli anni hanno indagato i rapporti fra Stato e mafia e lo fa usando come mappa le sentenze dei processi Andreotti e dell’Utri, i decreti dei giudici per le indagini preliminari sulle inchieste a carico di Dell’Utri e Berlusconi, le memorie, le requisitorie dei pubblici ministeri.

Giampaolo Grassi, 45 anni, per dieci anni ha seguito la cronaca giudiziaria a Firenze, dove sono in corso le indagini sui concorrenti esterni a Cosa Nostra nelle stragi del 1993-1994. Dal 2016 si occupa di economia e finanza, a Milano. Nel 2015 ha pubblicato “Processo alla Trattativa. Stato-mafia: tre procure, tre verità”.