Trattativa Stato-mafia, in un libro la verità sulle sentenze
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
30 Maggio 2018
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Trattativa Stato-mafia, in un libro la verità sulle sentenze

I rapporti tra Stato e mafia sono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura e dell'opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume "Commedianti - Andreotti, Berlusconi e la mafia", scritto dal giornalista Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure

I rapporti tra Stato e mafia sono sotto la lente d'ingrandimento della magistratura e dell'opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume "Commedianti - Andreotti, Berlusconi e la mafia", scritto dal giornalista Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure

NOVI LIGURE – Una pagina di storia recente del nostro Paese su cui non è stata ancora scritta la parola «fine»: i rapporti tra Stato e mafia rimangono tuttora sotto la lente d’ingrandimento della magistratura, della politica e dell’opinione pubblica. Per tentare di fare luce su queste vicende, è uscito il volume “Commedianti – Andreotti, Berlusconi e la mafia”, scritto dal giornalista dell’Ansa Giampaolo Grassi e pubblicato dalle Edizioni Epoké di Novi Ligure.

Il libro – che sarà presentato sabato 9 giugno nel salone di Palazzo Pallavicini in via Giacometti 22 (ore 18.00) – si addentra nel ginepraio dei processi che negli anni hanno indagato i rapporti fra Stato e mafia e lo fa usando come mappa le sentenze dei processi Andreotti e dell’Utri, i decreti dei giudici per le indagini preliminari sulle inchieste a carico di Dell’Utri e Berlusconi, le memorie, le requisitorie dei pubblici ministeri.

Giampaolo GrassiSui rapporti fra Stato e mafia è stato detto e scritto tutto e il contrario di tutto. Che sono avvolti da una coltre di mistero. Ma anche che le indagini e i processi vanno avanti da troppo tempo. Che i governi di Andreotti e Berlusconi erano condizionati dalla mafia. Ma anche che la lotta alla mafia ha ottenuto risultati determinanti. Che Andreotti e Berlusconi sono stati mafiosi. Ma anche che i giudici li hanno scagionati. Che la mafia riesce a pilotare il voto in Sicilia. Ma anche che certi sindaci e governatori dell’isola sono espressione dell’antimafia. Che nel 1994 la Seconda Repubblica è nata grazie a un patto fra Stato e mafia. Ma anche che l’arresto di Riina, nel 1993, ha segnato l’inizio della parabola discendente della mafia. Questo saggio ci conduce nel dedalo delle sentenze che ricostruiscono le “verità giudiziarie” della trattativa Stato-mafia.

Giampaolo Grassi, 45 anni, per dieci anni ha seguito la cronaca giudiziaria a Firenze, dove sono in corso le indagini sui concorrenti esterni a Cosa Nostra nelle stragi del 1993-1994. Dal 2016 si occupa di economia e finanza, a Milano. Nel 2015 ha pubblicato “Processo alla Trattativa. Stato-mafia: tre procure, tre verità”.

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