Trinità, al via i restauri dell’antico oratorio
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
18 Giugno 2018
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Trinità, al via i restauri dell’antico oratorio

Al via il restauro delle opere di arte sacra che fanno parte della collezione civica del Comune di Novi Ligure. Si tratta di quattro dipinti e della cassa processionale "Il Padreterno", tutte opere provenienti dall'oratorio della Trinità e dal monastero di Santa Chiara

Al via il restauro delle opere di arte sacra che fanno parte della collezione civica del Comune di Novi Ligure. Si tratta di quattro dipinti e della cassa processionale "Il Padreterno", tutte opere provenienti dall'oratorio della Trinità e dal monastero di Santa Chiara

NOVI LIGURE – Al via il restauro delle opere di arte sacra che fanno parte della collezione civica del Comune di Novi Ligure. Si tratta di quattro dipinti (attualmente esposti presso il Museo dei Campionissimi) e della cassa processionale “Il Padreterno”, tutte opere provenienti dall’oratorio della Trinità e dal monastero di Santa Chiara (oggi sede della biblioteca civica).

Il costo complessivo dell’operazione sarà di 102.500 euro: 34.500 finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Torino, 33 mila dalla Compagnia di San Paolo e 35 mila dal Comune con la vendita della farmacia di via Verdi. Altri 169 mila euro saranno spesi per il recupero strutturale e dell’oratorio della Trinità (135 mila euro dalla Compagnia di San Paolo e il resto dal Comune). Infine 70 mila euro saranno destinati al restauro degli affreschi interni.

Nei prossimi mesi si procederà anche al recupero dell’organo della Trinità. Realizzato nel 1777 da Tommaso Roccatagliata di Santa Margherita Ligure, è stato restaurato a spese della Soprintendenza di Torino e depositato presso il restauratore Mario Marzi di San Maurizio D’Opaglio. Il recupero funzionale comporterà una spesa di 7 mila euro (che servirà per il trasporto, la ricomposizione e l’accordatura presso l’oratorio).

I beni artistici che il Comune ha acquisito insieme alla Chiesa della Santissima Trinità hanno un rilievo fondamentale per la ricostruzione della storia della città e del legame che ha avuto con la Repubblica di Genova tra la metà del Quattrocento e la metà del Settecento. I nuovi restauri, unitamente ai restauri già conclusi nel 2013, hanno come obiettivo la restituzione alla città della collezione completa che possa così essere valorizzata all’interno della sua sede originale, ovvero la Chiesa della Trinità.

I quattro dipinti – “Mater Divinae Providentiae” e “San Carlo Borromeo” di Francesco Campora, “Deposizione dalla Croce” di Luigi Tassistro e “Santa Chiara che scaccia i Saraceni” di Gio Raffaele Badaracco – saranno restaurati presso la Gabbantichità di Tortona. La cassa processionale invece è stata affidata alle cure del Laboratorio delle Scuole Pie di Genova.

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