Tangenti per il Terzo Valico: chiuse le indagini
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Giugno 2018
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Tangenti per il Terzo Valico: chiuse le indagini

Tra gli indagati l'ex presidente di Cociv Michele Longo e il suo vice Ettore Pagani

Tra gli indagati l'ex presidente di Cociv Michele Longo e il suo vice Ettore Pagani

CRONACA – Chiuse le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per il Terzo valico. La procura ha notificato l’avviso a 36 persone e 4 società. Tra gli indagati l’ex presidente di Cociv Michele Longo e il suo vice Ettore Pagani. L’Ansa riporta che, secondo la procura genovese, i manager del consorzio avrebbero assegnato i lavori per il Terzo valico a imprenditori amici in cambio di mazzette. Le accuse vanno, a vario titolo, dalla corruzione alla turbativa d’asta.

A maggio c’erano stati i primi patteggiamenti: a concordare la pena di 2 anni ciascuno sono stati l’ex direttore dei lavori del Cociv, general contractor per la realizzazione dell’opera, Pietro Marcheselli, e il responsabile degli appalti Maurizio Dionisi. Antonio Giugliano, titolare della Giuliano costruzioni, ha concordato 2 anni e 80 mila euro di sanzione oltre a una confisca da 147 mila euro in capo alla società, mentre Giuseppe Petrellese, tuttofare della Giuliano costruzioni, ha concordato 1 anno e 11 mesi.

Tra gli indagati, Ercole Incalza (ex capo della Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti), Stefano Perotti (amministratore di fatto della società Ingegneria Spm srl), Andrea Monorchio (ex Ragioniere generale dello Stato ed ex presidente di Infrastrutture Spa, società a partecipazione pubblica costituita per il finanziamento delle Grandi Opere), il figlio Giandomenico Monorchio (proprietario ed amministratore della società Sintel Engineering srl), e Pietro Salini (amministratore delegato di Salini – Impregilo spa detenente la partecipazione di maggioranza nel consorzio Cociv). Incalza, Salini, Perotti e i Monorchio sono accusati di turbativa d’asta. Monorchio è anche accusato di corruzione. Nell’ottobre 2016, l’inchiesta genovese della Guardia di finanza, coordinata dai pm Paola Calleri e Francesco Cardona Albini, aveva portato agli arresti domiciliari 14 persone tra imprenditori e gli allora funzionari del Cociv.

 

(Fonte: Ansa)

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