Lavori pubblici ancora nel mirino: dopo le scuole è la volta delle strade
Lavori pubblici ancora nel mirino a Novi Ligure. Durante l'ultima riunione del consiglio comunale la minoranza è tornata all'attacco. Questa volta dito puntato contro i lavori stradali in via Garibaldi. Il sindaco: "Modificati gli incarichi ai tecnici"
Lavori pubblici ancora nel mirino a Novi Ligure. Durante l'ultima riunione del consiglio comunale la minoranza è tornata all'attacco. Questa volta dito puntato contro i lavori stradali in via Garibaldi. Il sindaco: "Modificati gli incarichi ai tecnici"
NOVI LIGURE – Lavori pubblici ancora nel mirino a Novi Ligure. Durante l’ultima riunione del consiglio comunale, infatti, la minoranza è tornata all’attacco: il capogruppo del Movimento 5 Stelle Fabrizio Gallo ha definito «inaccettabile» la risposta del dirigente Paolo Ravera [nella foto con la vicesindaca Felicia Broda] sul problema sicurezza nelle scuole a seguito delle relazioni tecniche antisismiche. «Nella breve risposta del dirigente – ha affermato Gallo – si dice che la relazione dell’ingegner Dolcino è stata letta ma, dal momento che mancavano 15 giorni alla chiusura dell’anno scolastico, non è stato preso alcun provvedimento».
Rispondendo ai rilievi di Gallo, il sindaco Rocchino Muliere ha informato il consiglio che sono state effettuate diverse modifiche agli incarichi nell’ambito del settore Lavori pubblici. La manutenzione delle strade e la relativa progettazione è stata affidata all’architetto Gianluigi Scaglia, che subentra all’architetto Alessandra Cacialli, la quale manterrà la manutenzione del verde e degli edifici pubblici.
La minoranza però non si è accontentata: «Un unico responsabile per i settori Lavori pubblici e Urbanistica non può controllare tutta quella mole di lavoro – ha detto Maria Rosa Porta – Quanto avvenuto nel cantiere di via Garibaldi è emblematico, credo che l’amministrazione debba chiedere il risarcimento per lavori eseguiti non in linea con il progetto».
Il servizio completo sul Novese in edicola fino a giovedì 5 luglio