Centro di ascolto Caritas, in un anno sostegno a più di 400 famiglie
Sono stati 435 i nuclei familiari che nel corso del 2017 si sono recati al Centro di ascolto della Caritas a Novi Ligure. I problemi segnalati sono soprattutto di carattere economico. Quasi 40 le persone ospitate in un anno al dormitorio
Sono stati 435 i nuclei familiari che nel corso del 2017 si sono recati al Centro di ascolto della Caritas a Novi Ligure. I problemi segnalati sono soprattutto di carattere economico. Quasi 40 le persone ospitate in un anno al dormitorio
NOVI LIGURE – Sono stati 435 i nuclei familiari che nel corso del 2017 si sono recati al Centro di ascolto della Caritas, in corso Piave a Novi Ligure. I problemi segnalati sono soprattutto di carattere economico: sono stati distribuiti 378 tesserini necessari per ottenere i pacchi alimentari distribuiti dalle parrocchie, dalla Croce Rossa e dal gruppo di Volontariato Vincenziano, per un totale di 1.557 beneficiari.
Al Centro di Ascolto, grazie ad alcuni medici volontari del Lions Club, sono state anche eseguite 27 visite odontoiatriche e quattro generiche. Da un paio di mesi a questa parte il centro gestisce anche la distribuzione gratuita dei farmaci. Per ottenerli, il paziente deve presentarsi con la cosiddetta “ricetta bianca”, successivamente il medico del centro valuta l’idoneità della richiesta e indirizza le persone verso le farmacie cittadine convenzionate.
La Caritas diocesana si occupa anche dei dormitori situati in via Montegrappa. In quello maschile, nel 2017, si sono registrati 30 ingressi (10 persone straniere e 20 italiane), in quello femminile si sono recate 7 donne (due straniere e le altre residenti in provincia di Alessandria). Accanto alle famiglie, al Centro ascolto si sono rivolti anche single, anziani e padri separati. “Fare ascolto” è l’obiettivo dei volontari della Caritas: «A volte non riusciamo ad aiutare materialmente le persone che si rivolgono a noi, ma cerchiamo, comunque, di fornire loro un conforto, un consiglio, un suggerimento», spiegano. Rispetto a quanto si possa credere, al centro si rivolgono più italiani che stranieri.
I dati relativi al 2018 sicuramente saranno molto diversi, perché sono stati modificati i parametri relativi alle richieste di aiuto: fino al 2017, infatti, per accedere ai servizi del centro occorreva un reddito complessivo Isee non superiore ai 6 mila euro annui; ora il tetto è sceso a 3 mila euro.
Nell’immagine: un momento dell’inaugurazione del Centro di ascolto in corso Piave.