Tornano gli spazzini nei quartieri: al via il progetto pilota
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Redazione - novionline@novionline.net  
23 Luglio 2018
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Tornano gli spazzini nei quartieri: al via il progetto pilota

In città torneranno gli spazzini: dal prossimo mese di settembre a Novi Ligure partirà un progetto pilota che prevede la divisione in sette zone affidate ad altrettanti netturbini

In città torneranno gli spazzini: dal prossimo mese di settembre a Novi Ligure partirà un progetto pilota che prevede la divisione in sette zone affidate ad altrettanti netturbini

NOVI LIGURE – In città torneranno gli spazzini: dal prossimo mese di settembre a Novi Ligure partirà un progetto pilota curato da Gestione Ambiente. «Il progetto durerà quattro mesi, fino a dicembre, per un costo complessivo di 90 mila euro – ha spiegato l’assessore al Bilancio Simone Tedeschi – Se saremo soddisfatti continueremo e per il 2019 impegneremo su questo fronte 270 mila euro».

Gestione Ambiente prevede il raddoppio dei passaggi della spazzatrice, lo sfalcio delle erbacce dai marciapiedi e la divisione della città in sette zone, dove opereranno altrettanti netturbini. «Quando il servizio andrà a regime il costo sarà assorbito dalla tassa sui rifiuti», ha detto Tedeschi. La riduzione del numero dei passaggi della spazzatrice era stata decisa in un’ottica di economia di spesa alla fine della legislatura targata Lorenzo Robbiano [oggi vicepresidente di Gestione Ambiente; ndr]. Ora l’inversione di rotta.

«Il netturbino sarà anche un punto di riferimento per noi e per Gestione Ambiente perché oltre a pulire sarà anche una “sentinella” che potrà segnalare abbandoni di rifiuti ingombranti o altre criticità».

Sul fatto che sia necessario intervenire per avere una città più pulita non hanno dubbi i consiglieri comunali di opposizione ma Fabrizio Gallo e Lucia Zippo (Movimento 5 Stelle) hanno puntato il dito sulla spesa, a loro giudizio eccessiva, soprattutto se paragonata a quella degli scorsi anni: «Il Comune per lo spazzamento delle strade ha speso negli scorsi anni circa 500 mila euro, in previsione saranno spesi sempre per la stessa voce altri 300 mila euro». Per Alfredo Lolaico (Pd) questo progetto pilota è positivo «non solo perché ci sarà più attenzione verso la città ma perché porterà anche a nuove assunzioni».

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