Stefano Bellotti, addio al contadino-filosofo pioniere del vino naturale
Di lui dicono che sia morto nella sua vigna, facendo quello che più amava: curare la sua terra e raccoglierne i frutti. Stefano Bellotti, patron della Cascina degli Ulivi a Novi Ligure e pioniere della viticoltura biodinamica, si è spento a soli 59 anni
Di lui dicono che sia morto nella sua vigna, facendo quello che più amava: curare la sua terra e raccoglierne i frutti. Stefano Bellotti, patron della Cascina degli Ulivi a Novi Ligure e pioniere della viticoltura biodinamica, si è spento a soli 59 anni

NOVI LIGURE – Di lui dicono che sia morto nella sua vigna, facendo quello che più amava: curare la sua terra e raccoglierne i frutti. Stefano Bellotti si è spento ieri sera a soli 59 anni, strappato alla vita da una lunga malattia che col tempo era riuscita a fiaccare anche uno spirito indomito come il suo. Per il mondo del vino si tratta di una perdita enorme: i messaggi di cordoglio per la sua morte sono scritti in italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, russo… A dimostrazione di quanto il suo impegno nell’agricoltura biologica e nella viticoltura biodinamica avevano lasciato il segno.
Diverso, ribelle, controcorrente: dagli anni Ottanta aveva convertito la sua Cascina degli Ulivi, sulle colline novesi, alla viticoltura biodinamica. Diventa referente italiano dell’associazione Renaissance des Appellations e nel 2004 era anche finito tra i protagonisti di un docufilm, “Resistenza naturale” di Jonathan Nossiter: Bellotti era l’emblema dei viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. «Compagno di battaglia, cuore d’oro, filosofo, contadino illuminato, maestro, libero, sognatore, amico e fratello, angelo con le mani di terra»: è il necrologio che per lui ha scritto i colleghi di Triple A, il movimento Agricoltori Artigiani Artisti che il viticoltore novese aveva contribuito a fondare.


Le foto in questa pagina sono di: Triple A, Dana B. Frank, Roman Pawar, Marcio Morelli.