Posteggi per bici, aree per i bidoni e banda larga: ecco come dovrà cambiare la città
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Redazione - novionline@novionline.net  
8 Ottobre 2018
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Posteggi per bici, aree per i bidoni e banda larga: ecco come dovrà cambiare la città

Dal 2021 la costruzione di nuovi edifici a Novi Ligure dovrà rispondere a stringenti requisiti ambientali. Il consiglio comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento edilizio che prevede opere a elevato risparmio energetico: norme anche sulle stufe a pellet, sulle opere anti alluvione e sulle barriere architettoniche

Dal 2021 la costruzione di nuovi edifici a Novi Ligure dovrà rispondere a stringenti requisiti ambientali. Il consiglio comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento edilizio che prevede opere a elevato risparmio energetico: norme anche sulle stufe a pellet, sulle opere anti alluvione e sulle barriere architettoniche

NOVI LIGURE – Dal 1° gennaio 2021 la costruzione di nuovi edifici a Novi Ligure dovrà rispondere a stringenti requisiti ambientali. Il consiglio comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento edilizio che prevede opere a elevato risparmio energetico. La tinteggiatura degli edifici, ad esempio, dovrà prevedere la realizzazione del cosiddetto “cappotto”.

Per i condomìni è previsto il collegamento alla banda larga, l’aumento delle rastrelliere coperte per il posteggio delle biciclette, la predisposizione di apposite aree per collocare i bidoni della differenziata, accessibili ai mezzi della raccolta rifiuti. Norme più stringenti anche per le stufe a pellet: dovranno avere una qualificazione energetica a “quattro stelle” e potranno funzionare solo con materiale ecologico.

Nel nuovo regolamento, ha spiegato al consiglio l’assessore all’Urbanistica Maria Rosa Serra, «abbiamo cercato di rispondere a tutti i principi generali dettati dalla Regione, come il perseguimento di un ordinato sviluppo edilizio e l’incremento del recupero urbano e della riqualificazione degli edifici abbandonati e dismessi». In primo piano anche «il superamento delle barriere architettoniche» e la «sostenibilità ambientale ed energetica».

Infine – ha spiegato ancora l’assessore – «sono stati aggiunti dei piccoli obblighi, tra i quali la permeabilità dei suoli, l’approvvigionamento idrico e il monitoraggio delle reti fognarie, per individuare quelle più vulnerabili alle acque passive e parassite, per evitare situazioni simili all’alluvione del 2014». Il nuovo regolamento è stato approvato con 10 voti favorevoli e 3 astenuti (i consiglieri M5s Fabrizio Gallo, Giacomo Chirico e Lucia Zippo).

Foto: www.certificazione-energetica.it

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