Più turisti “consapevoli”, il progetto Thinkserravalle punta all’emozione
Ad un anno dall'avvio del progetto #thinkserravalle, i promotori tracciano un primo bilancio e guardano al futuro. Turismo in crescita grazie al lavoro di squadra. Si punta su diversificazione dell'offerta turistica per settori di interesse, promozione social, eventi
Ad un anno dall'avvio del progetto #thinkserravalle, i promotori tracciano un primo bilancio e guardano al futuro. Turismo in crescita grazie al lavoro di squadra. Si punta su diversificazione dell'offerta turistica per settori di interesse, promozione social, eventi
SOCIETA’ – “Una terra antica, forte e cortese” questa la definizione che Iudica Dameri dell’associazione “Libarna arteventi” ha coniato per le dolci terre in occasione del primo compleanno di #thinkserravalle, il progetto di promozione turistica del territorio, nato dalla collaborazione tra Serravalle Outlet, Consorzio Terre di Fausto Coppi, Consorzio di Tutela del Gavi e Libarna Arteventi. Ancora una volta, alla tenuta La Raia, che ha ospitato la “festa di compleanno” è stata ribadita l’importanza di fare rete per promuovere un territorio, quello del novese, che sta crescendo quanto ad attrattività. Se lo scorso anno la frase che più rappresentava lo stato dello sviluppo turistico era: “abbiamo ancora molta strada da fare”, ieri la sensazione trasmessa era che un bel pezzo di strada fosse stata fatta.
I primi risultati sono arrivati in un anno di lavoro di thinkserravalle, e non solo.
Sono aumentati i turisti che hanno scelto il basso Piemonte, segno positivo che si registra sia negli alberghi (più 13%) sia nell’extralberghiero (più 20%) ma “ bisogna- ha sottolineato Paola Casagrande dell’assessorato regionale al turismo- lavorare affinchè le persone si trattengano più giorni in Piemonte”. Si registra un aumento del 32 % degli arrivi internazionali e di circa 5% di quelli domestici (Fonte osservatorio turistico regionale su base Turf della Regione).
Importante è che le aziende, specialmente quelle vitivinicole offrano servizi all’accoglienza “da questo punto di vista – ha rimarcato Roberto Ghio, presidente del Consorzio tutela del Gavi docg- il Piemonte è secondo a livello italiano dopo la Toscana. Noi possiamo e dobbiamo fare cultura e ciò è possibile coinvolgendo tutti gli attori, cioè facendo rete”.
Impressionano i numeri del Serravalle Outlet, brand ormai affermato a livello internazionale: 6 milioni di visitatori in un anno, provenienti da 200 paesi diversi, primi fra tutti Russia, Cina e Corea per quelli extraeuropei, Francia, Svezzera e Paesi Bassi per l’area Europa.
I diversi soggetti del progetto sono convinti che fulcro del territorio è il Serravalle Outlet che contribuisce in maniera decisiva allo sviluppo e valorizzazione della zona attraverso numerose iniziative. “Questa terra – ha precisato ancora Iudica Dameri- è come un mosaico, ogni bellezza artistica e paesaggistica è un tassello”. Nel prossimo futuro per #thinkserravalle si prevede la pubblicazione di una serie di nuove guide con “indicazioni puntuali- ha puntualizzato Massimo Merlano, presidente dell’Ascom e del consozio Terre di Fausto Coppi – sulla recezione, sullo sport e sulla cultura perché il turista è preparato e attento, vuole risposte immediate e puntuali”. Poi sarà anche pubblicato un album fotografico che raccoglie 64 scatti che descrivono il territorio e le sue peculiarità. Insomma anche per l futuro #thinkserravalle ribadisce il suo costante impegno verso il territorio, autentico patrimonio da promuovere e salvaguardare.