Da Arlecchino a Tartufo, tutto il teatro passa per il Giacometti
La stagione al teatro Giacometti di Novi Ligure si apre con un classico di Goldoni affidato alla regia di Valerio Binasco. Sette gli appuntamenti in cartellone per la stagione 2018/19
La stagione al teatro Giacometti di Novi Ligure si apre con un classico di Goldoni affidato alla regia di Valerio Binasco. Sette gli appuntamenti in cartellone per la stagione 2018/19
NOVI LIGURE – Ancora una stagione al Giacometti: in attesa del completamento dei lavori al teatro Marenco di via Girardengo, la rassegna di spettacoli che si aprirà mercoledì a Novi Ligure sarà ospitata come sempre nella struttura di corso Piave, al circolo Ilva.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 31 ottobre con un ritorno sempre gradito: sarà infatti il novese Valerio Binasco a curare la regia di “Arlecchino” di Carlo Goldoni. Protagonisti saranno Natalino Balasso e Michele Di Mauro i quali, grazie anche al resto della compagnia, condurranno lo spettatore in un ritorno alle origini del teatro italiano e alla sua tradizione comica, con lo scopo di celebrare la potenza del teatro e la poesia di Goldoni.
Giovedì 15 novembre due maestri del teatro italiano – Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses – porteranno in scena “Filumena Marturano”, il testo di Eduardo De Filippo più rappresentato all’estero e ispirato a un fatto di cronaca sul quale De Filippo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia e ostinata nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, e decisa a difendere la vita e il destino dei suoi figli. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere e proprietario di cavalli da corsa, fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Liliana Cavani, figura straordinaria del cinema italiano, ne curerà la regia.
Valter Malosti mercoledì 12 dicembre interpreterà “Il Misantropo” di Molière, di cui è anche regista, commedia in cinque atti che ridicolizza le convenzioni e l’ipocrisia degli aristocratici francesi del Seicento per poi passare a un registro più grave nel descrivere i difetti e le imperfezioni degli esseri umani.
L’anno nuovo ripartirà mercoledì 23 gennaio con “Notte di follia” di Josiane Balasko per la regia di Antonio Zavatteri. Protogonisti saranno Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi i quali impersoneranno due personaggi agli antipodi e soli che, accomunati dallo stesso segreto, iniziano un dialogo divertente e serrato finché man mano che la notte si fa più fonda emerge il vero malessere che li pervade e unisce.
Venerdì 15 febbraio Alessandra Faiella dirigerà “Appunti G” di cui sarà anche protagonista assieme a Francesca Sangalli, Livia Grossi, Lucia Vasini e Rita Pelusio, commedia che dalla domanda “Cosa sanno le donne e gli uomini contemporanei della sessualità?” si sviluppa per quadri, brani letterari e classici della comicità teatrale che rendono sfaccettata la lettura dell’universo sessuale delle donne.
Venerdì 15 marzo sarà una serata dedicata al ballo con “Bolero soirée”: verranno rappresentati una serie di balletti tratti dalla MM Contemporany Dance Company con la coreografia di Michele Merola.
La stagione si chiuderà venerdì 29 marzo con “Tartufo” di Molière, diretta da Roberto Valerio e con protagonisti Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, Massimo Grigò e Roberta Rosignoli, commedia tragica in cinque atti nella quale si narrano le vicende di una nobile famiglia francese al tempo di Luigi XIV. Il padrone di casa, Orgone, ha ospitato un fervente devoto: il Tartufo, a cui ha promesso in sposa la figlia Marianna che però ama Valerio. Il Tartufo è innamorato della moglie di Orgone, Elmira, e la insidia confessando il suo amore.