Donazione organi, l’Aido novese compie 35 anni e festeggia con un convegno
Trentacinque anni fa a Novi Ligure veniva fondata un gruppo dell'Aido, l'associazione per la donazione degli organi. Un compleanno che verrà festeggiato con un convegno a cui parteciperanno anche diversi trapiantati con le loro testimonianze
Trentacinque anni fa a Novi Ligure veniva fondata un gruppo dell'Aido, l'associazione per la donazione degli organi. Un compleanno che verrà festeggiato con un convegno a cui parteciperanno anche diversi trapiantati con le loro testimonianze
NOVI LIGURE – «Proprio 35 anni fa di questi tempi un gruppo di volenterosi e disinteressati cittadini ha dato vita anche a Novi a un’associazione naturalmente votata al concetto stesso di solidarietà. Quella realizzata mediante il più prezioso dei doni: una parte di sé, subito dopo la morte». A parlare è Isabella Sommo [nella foto], presidente novese dell’Aido, l’Associazione italiana donatori di organi, tessuti e cellule. La donazione di organi: un atto di grande generosità, che consente un nuovo inizio a chi lo riceve e conferisce un significato altrettanto profondo alla fine, mai inutile, di quanti hanno scelto di donare.
Un compleanno importante, quindi, impossibile da non condividere con l’intera città. Per farlo, il Gruppo Frederick dell’Aido ha fatto proprio il desiderio dei soci di celebrare questo traguardo attraverso diverse iniziative pubbliche. L’appuntamento principale è fissato venerdì 9 novembre al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure dove, alle 9.00, è previsto un convegno medico rivolto tutta la cittadinanza e in particolare agli studenti delle scuole superiori, dal titolo “Il trapianto è vita”.
«Un evento inteso a sviluppare la cultura della donazione – come precisa il vicepresidente del gruppo novese Maurizio Prato, già medico anestesista rianimatore presso l’ospedale San Giacomo e coordinatore dei prelievi d’organo fino al 2010 – al quale parteciperanno Mauro Salizzoni, tra i maggiori esperti di trapianto di fegato, e Anna Guermani, medico del Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di Piemonte e Valle d’Aosta.
Saranno inoltre presenti all’incontro Claudia Repetto, ricercatrice dell’università Cattolica di Milano, lo specialista delle malattie del fegato Paolo Garbagnoli e don Livio Vercesi. Nel corso della mattinata, inoltre, il pubblico potrà anche ascoltare le toccanti testimonianze dirette di dieci persone di Novi Ligure, Tortona, Castelnuovo Scrivia, Voghera e Ovada che, negli ultimi anni, sono state trapiantate di fegato.
Infine, ma non meno importante, in questo contesto davvero eccezionale, sarà anche anticipata l’uscita della strenna natalizia con la quale il Gruppo Frederick ha deciso di storicizzare questi 35 anni di vita. Un volume dal grande significato simbolico, intitolato “Donare se stessi”, che raccoglie le voci di quanti, in questi ultimi tre decenni e mezzo, sono stati protagonisti della gioia e del dolore, che accomuna le famiglie all’atto della donazione. «Un volume da donarsi e da donare – auspica Antonio Donà, amministratore del Gruppo Aido novese – con cui dimostrare la più sincera riconoscenza verso i tanti soci e volontari che, generosamente, in tutti questi anni si sono impegnati ottenendo grandi risultati a promuovere e far crescere nel prossimo i nostri principi di solidarietà».