A messa davanti alla Pernigotti. Aspettando la manifestazione
A messa davanti ai cancelli della Pernigotti: "Invitiamo la popolazione a partecipare per tenere vivo un pezzo di Novi e dell'Italia intera", dicono i lavoratori. Intanto si lavora a una manifestazione, ma tempi e modalità dipenderanno da quanto emergerà al tavolo di crisi
A messa davanti ai cancelli della Pernigotti: "Invitiamo la popolazione a partecipare per tenere vivo un pezzo di Novi e dell'Italia intera", dicono i lavoratori. Intanto si lavora a una manifestazione, ma tempi e modalità dipenderanno da quanto emergerà al tavolo di crisi
NOVI LIGURE – A messa davanti ai cancelli della Pernigotti: domani, domenica 11 novembre, tutta la città è chiamata a raccolta per una cerimonia religiosa che sarà un momento di preghiera ma anche di riflessione. La celebrazione inizierà alle 15.30 ed è stata fortemente voluta dagli operai: «La messa pasquale era una tradizione del nostro stabilimento – ricorda Yonny Chaves – Quando la proprietà è passata ai Toksoz, è stata celebrata ancora per un anno e poi più nulla». «Invitiamo la popolazione a partecipare per tenere vivo un pezzo di Novi e dell’Italia intera», si legge sui cartelli appesi.

Stamattina davanti alla fabbrica sono arrivate le telecamere di “Porta a porta”, il programma di Rai Uno condotto da Bruno Vespa, e le rappresentanti del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano (senatrice) e Tiziana Beghin (europarlamentare), accompagnate dal capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Gallo. L’impegno degli esponenti grillini è stato determinante per arrivare in tempi rapidi alla convocazione del tavolo al Mise. E a loro il segretario provinciale della Uila-Uil Tiziano Crocco ha chiesto di spingere affinché all’incontro in programma a Roma giovedì ci sia anche il ministro Luigi Di Maio. Per oggi è atteso il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari.
