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Accoltellò un giovane in viale Saffi, attesa la sentenza
Il pubblico ministero ha chiesto la pena di 10 anni per tentato omicidio per il 19enne che aveva accoltellato un 23enne in viale Saffi. La lite tra i due era scoppiata a causa di un cane sfuggito al controllo del padrone
Il pubblico ministero ha chiesto la pena di 10 anni per tentato omicidio per il 19enne che aveva accoltellato un 23enne in viale Saffi. La lite tra i due era scoppiata a causa di un cane sfuggito al controllo del padrone
CRONACA – E’ attesa per domani la lettura della sentenza a carico di Jamal Imad, 19 anni, accusato di tentato omicidio. E’ ritenuto responsabile di aver accoltellato un giovane di 23 anni, Riccardo Giotta, in viale Saffi, il pomeriggio del 24 gennaio scorso. Il cane di Giotta, un meticcio di taglia media, sfuggito al controllo, si era avvicinato a Imad. Questi, forse più infastidito che impaurito, lo aveva allontanato con un calcio. Tra il proprietario e il 19enne era scattata una lite, durante la quale erano volete parole grosse. Ma l’episodio sembrava chiuso poiché i due si erano allontanati. Imad, però, tornò dopo pochi minuti, armato di coltello, con il quale sferrò un colpo a Giotta, dandosi poi alla fuga.
A riprendere la scena c’erano però le videocamere di sorveglianza. Imad fu infatti individuato e fermato. Negò di essere stato l’autore dell’accoltellamento, sostenendo di essere stato in casa, nell’arco di tempo in cui si svolse la lite. Ma le risultanze dell’inchiesta vanno in direzione opposta. Per lui era stata disposta la misura cautelare in carcere, avendo precedenti. Nel 2017 aveva infatti aggredito con un coltello un carabiniere ed era stato condannato ad otto mesi per resistenza a pubblico ufficiale .
Ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare, il pubblico ministero Andrea Zito ha chiesto una condanna a 10 anni di carcere. Il difensore Gianluca Bina ha chiesto la derubricazione del tentato omicidio in lesioni personali gravi e una condanna al minimo della pena. Domani la lettura della sentenza.