Aggredì un 23enne dopo la lite per il cane, condannato a due anni
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I.N. - redazione@alessandrianews.it  
23 Novembre 2018
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Aggredì un 23enne dopo la lite per il cane, condannato a due anni

E' stato condannato a due anni di carcere il diciannovenne accusato di tentato omicidio per aver ferito con un coltello un ventitreenne in viale Saffi. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a dieci anni. Il giudice ha riqualificato il reato in lesioni gravissimo

E' stato condannato a due anni di carcere il diciannovenne accusato di tentato omicidio per aver ferito con un coltello un ventitreenne in viale Saffi. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a dieci anni. Il giudice ha riqualificato il reato in lesioni gravissimo

CRONACA – Non fu tentato omicidio ma lesioni personali gravi. Il giudice del tribunale di Alessandria ha condannato alla pena di due anni di carcere Jalal Imad, il giovane di 19 anni, di origini marocchine, che lo scorso gennaio aveva colpito con un arma da taglio un ventitreenne, Riccardo Giotta, in viale Saffi (nell’immagine, foto di repertorio).
La lite era iniziata per un calcio che Imad aveva rifilato al cane di Giotta, sfuggito al suo controllo. Avevano discusso, ma la vicenda sembrava chiusa, perchè i due si allontanarono, ciascuno per la propria strada. Imad però ci ripensò e tornò su suoi passi, armato di coltello. Colpì Giotta e se ne andò a casa.
Le videocamere di sorveglianza però avevano ripreso la scena e il diciannovenne fu fermato poco dopo. Non era la prima volta che reagiva violentemente: qualche mese prima aveva aggredito, sempre con un coltello, un carabiniere.
Il pubblico ministero aveva chiesto la pena di 10 annidi reclusione. Il giudice ha accolto la tesi della difesa, riqualificando il reato da tentato omicidio in quello di lesioni personali gravi, condannando l’imputato a 2 anni di carcere.
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